Incendi in Lombardia, Regione chiederà stato d'emergenza nazionale

Cronaca
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Elicotteri e canadair impegnati per spegnere i roghi che interessano diverse zone, fra cui quella di Varese e Como. Coldiretti: in un anno raddoppiati i boschi lombardi bruciati, con fronte del fuoco allargato da 200 a 450 ettari

È ancora emergenza incendi in Lombardia. L’assessore alla protezione civile, Simona Bordonali, ha fatto sapere che la Regione chiederà lo "stato d’emergenza nazionale". Intanto "continuano le attività di spegnimento dei cinque incendi attivi nei comuni di Varese, Tavernerio (Como), Tremosine (Brescia), Veleso (Como) e Romagnese (Pavia)". Nella zona di Sondrio, invece, il rogo di Forcola è in bonifica, e quello di Novate Mezzola "è spento", ha spiegato Bordonali. Ma proprio nei giorni dell’emergenza, arriva un dato allarmante da Coldiretti sulla situazione dell’ultimo anno in Lombardia: i boschi bruciati sulle montagne della Regione sono raddoppiati. Inoltre, una volta spente le fiamme, occorreranno 15 anni per ricostruire le zone andate a fuoco in tutto il Nord Italia.

Elicotteri e canadair in azione

Tutti i mezzi aerei della Regione Lombardia stanno operando sul territorio, con l’aiuto di Canadair che sono arrivati anche dalla Croazia. "Nel pomeriggio, ha detto l'assessore, "avremo a disposizione altri due elicotteri, a cui si aggiungeranno due elicotteri Superpuma in arrivo dalla Confederazione elvetica, in grado di sganciare 4.500 litri d'acqua per volta". 

Le immagini dei Vigili del fuoco impegnati nello spegnimento dei roghi

Allevatore: "Fuga dalle fiamme per salvare gli animali"

Coldiretti ha anche raccolto la testimonianza di Abramo Villa, un allevatore 34enne che ha 163 ettari di pascolo nel comune di Sormano, nel comasco. "Già ieri sera", ha raccontato, "ho spostato i miei animali lontani dalle fiamme: sono stato con loro tutta la notte, per curarli. Questa mattina, invece, la situazione è diventata più pericolosa, visto che i roghi sono arrivati a bruciare fin dentro il pascolo. Così, alle 10 siamo scappati via per portare di corsa gli animali in una zona più sicura. Ma il fuoco avanza". La stalla dove Villa ha sfollato gli animali, spiega Coldiretti, si trova ad appena 800 metri in linea d’aria dal fronte dell’incendio. All’interno della stalla ci sono 160 fra capre e pecore, oltre che dieci asini e 40 buoi.

In pericolo un milione di api

In provincia di Varese, dove gli incendi hanno colpito il parco del Campo dei Fiori, in pericolo ci sono anche un milione di api. Sono circa 50 gli alveari minacciati dalle fiamme che si trovano nei boschi sopra Barasso, a quasi 500 metri dal fuoco. "Questa mattina alle 6", ha spiegato alla Coldiretti Riccardo Gamberoni, apicoltore di 35 anni di Comerio, "sono corso a ispezionare il fronte del fuoco, visto che lambisce l’area con le arnie". Tre strade libere da tronchi e cespugli costituiscono una prima frontiera contro le fiamme, ma Gamberoni ha creato anche un’altra fascia di sicurezza. Se la situazione dovesse peggiorare, però, sarà costretto ad evacuare le sue api. 

Coldiretti Lombardia: in un anno raddoppiati i boschi bruciati

Intanto, nell’ultimo anno, sono raddoppiati i boschi bruciati dagli incendi sulle montagne lombarde. È questa la stima fatta da Coldiretti sulla base dei roghi che stanno devastando le province di Varese, Como, Lecco, Brescia e Sondrio. Il fronte del fuoco si è allargato di oltre il 100%, passando dai 200 ettari bruciati nel 2016, ai 450 ettari attuali. Già nel 2015 – spiega l’analisi Coldiretti Lombardia su dati Ersaf - sono stati registrati 225 incendi, con un significativo aumento sull’anno precedente (+132) e sulla media del decennio (169 all’anno). In un caso su due è colpa dell’uomo: nel 44% degli episodi si tratterebbe di eventi dolosi e nel 7% di involontari. Mentre il 48% ha cause dubbie e solo l’1% sarebbe riconducibile a cause naturali.

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