Tetano: come si contrae, quali sono i sintomi e come si previene

Cronaca
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La patologia è causata dalla contaminazione di tagli e ferite da parte delle spore di un batterio. Provoca spasmi e contrazioni e può rivelarsi letale se non viene trattata adeguatamente. L'unica protezione efficace è la vaccinazione

Il tetano è una malattia infettiva acuta non contagiosa provocata dalla tossina prodotta dal batterio Clostridium tetani, che si può trovare sotto forma di spore nella polvere e nel terreno. Il germe è presente normalmente nell'intestino umano e animale e viene espulso attraverso le feci, ma le sue spore possono sopravvivere nell'ambiente esterno e in condizioni difficili anche per anni.

Come si trasmette e sintomi

Il tetano si contrae quando il batterio riesce a penetrare nell'organismo umano attraverso un taglio o una ferita. Tramite il sangue la tossina prodotta dal batterio raggiunge il sistema nervoso centrale provocando contrazioni e spasmi muscolari. Le contrazioni possono poi diffondersi in tutto il corpo, a partire dal viso e dal collo fino a raggiungere gli arti passando per il torace e l’addome. La malattia ha un tempo di incubazione che varia tra i 3 giorni e qualche mese. Può anche rivelarsi letale: infatti è sufficiente una quantità minima perché i sintomi riescano a diffondersi, fino a poter provocare un collasso cardio-respiratorio in assenza di un trattamento adeguato. Il tetano ha un tasso di mortalità tra il 30 e il 50%. Altri sintomi che si possono presentare sono febbre, sudorazione, tachicardia.

Il vaccino è l'unica prevenzione efficace

La vaccinazione è l'unico modo per proteggersi dal tetano. L'antidoto a questa patologia viene utilizzato in Italia a partire dal 1938, quando è stato reso obbligatorio per i militari. Dal 1963 invece la somministrazione è diventata obbligatoria per tutti i bambini nel secondo anno di vita. Il vaccino garantisce una protezione molto elevata dal tetano, con un'efficacia di oltre il 95%. Non esiste infatti l'immunità naturale, e non è completamente protetto neanche chi in passato ha già contratto la malattia ed è guarito. Le spore del batterio Clostridium tetani possono trovarsi in qualunque luogo all'aperto, pertanto ogni ferita è potenzialmente pericolosa, e non basta disinfettarla con l'acqua ossigenata.

La necessità del richiamo

Molto importanti per l'efficacia della vaccinazione sono le dosi di richiamo. Una legge del 1968 stabilisce che la somministrazione del vaccino, che non ha efficacia perpetua, deve essere effettuata nel primo anno di vita con tre dosi al terzo, quinto e 11esimo mese. Il richiamo va efettuato a 6 e a 14 anni. Per mantenere l'efficacia, i richiami vanno effettuati anche in età adulta. L'obbligatorietà dell’antidoto al tetano è stata ribadita nel recente decreto Lorenzin sulle vaccinazioni necessarie per la frequenza scolastica.

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