In manette un uomo di 55 anni. Gli inquirenti: "Ha cominciato a fare le prime ammissioni già durante la perquisizione". Sue tracce sarebbero state trovate anche in altri casi precedenti
"Una persona normale" - Viti ha sostenuto un interrogatorio di sette ore in questura, confessando l'omicidio. Per lui è scattato un provvedimento di fermo in carcere. Le accuse sono omicidio volontario aggravato dall'atto sessuale, sequestro e violenza sessuale. "Ha confessato pienamente", ha detto il procuratore capo facente funzioni della Procura di Firenze, Giuliano Giambartolomei, evidenziando che "il caso è stato risolto in meno di quattro giorni con il massimo impegno di tutti, di polizia e carabinieri. Il cosiddetto mostro è l'uomo della porta accanto, una persona normale". "Ci sono gravi indizi di colpevolezza" a suo carico, ha aggiunto il pm Paolo Canessa spiegando che "l'indagato è sempre stato lucido e coerente" e che "ha manifestato una tendenza sessuale particolare, un che di sadico, cioè si soddisfa sessualmente vedendo soffrire".
"Indizi convenrgenti con altri casi" - Per gli investigatori potrebbe essere da 15 anni che Viti ha degenerato in sadismo i suoi incontri con prostitute. “Quando le donne strillavano" per il dolore "scappavo e le lasciavo lì perché avevo paura di essere scoperto da qualcuno", ha detto Viti al pm nell'interrogatorio. L'uomo sceglieva casualmente le prostitute, anche in base alla loro disponibilità a subire il gioco erotico che gli proponeva. Per le prestazioni pagava "150 euro all'inizio, poi - ha detto al pm Canessa - da quando sono disoccupato cerco di risparmiare". La prestazione con Andreea Cristina Zamfir era stata pattuita per 30 euro. Il fermo del pm riguarda solo l'omicidio del 5 maggio. Ma ci sono altri sei casi tra Calenzano e Firenze, su cui i carabinieri indagano da qualche tempo, che presentano indizi convergenti.
Il compagno della vittima - Il compagno della vittima Andrea Cristina Zamfir si è presentato fuori dalla questura. L'uomo, Yean Ion Manta, 36 anni, romeno, è apparso visibilmente scosso. La coppia ha due figli, di 4 e 2 anni, che vivono in Romania con i genitori dell'uomo. "Sono molto felice per questa notizia", ha detto l'uomo che ha poi precisato: "Andreea Cristina non si drogava e non si prostituiva. A casa non avevamo i soldi per mangiare". "La sera in cui è morta - ha aggiunto - Cristina uscì intorno alle 22, mi disse che aveva un appuntamento di lavoro come baby sitter. Poi non l'ho più sentita, non ha più risposto al telefono e ai miei sms".
I complimenti di Alfano e Renzi - Un ringraziamento alle forze dell'ordine di Firenze è arrivato dal premier Matteo Renzi. Complimenti anche da parte del ministro dell'Interno Angelino Alfano, che ha dato la notizia dell'arresto su Twitter.
Un ringraziamento alle donne e agli uomini della Polizia che proteggono i cittadini
— Angelino Alfano (@angealfa) 9 Maggio 2014