Rogo Budoni: fiamme spente, parte turisti rientra a casa

Sardegna

Oltre 60 ettari in fumo, riaperta la Statale 125

Sono state spente le fiamme del vasto incendio scoppiato ieri notte nel borgo costiero di Tanaunella, a Budoni: un lavoro imponente delle squadre a terra del Corpo Forestale, dell'agenzia Forestas, dei Vigili del Fuoco, barracelli e volontari. Alle prime ore del mattino alcuni dei cento ospiti dei villaggi turistici di Matt'e Peru e Sa Raiga, evacuati precauzionalmente, hanno potuto fare rientro nelle loro abitazioni, mentre una trentina fra bambini e anziani sono stati collocati in alcune strutture alberghiere della zona. Aperta intorno alle 4 la statale 125 che collega Budoni con Posada, chiusa a causa delle fiamme arrivate a ridosso della strada, dove hanno operato Polizia stradale e Carabinieri.

Intorno alle 7 sono partiti i lanci di due elicotteri del Corpo Forestale partiti dalle basi di Farcana e Alà dei Sardi, poi l'arrivo di un Canadair per la bonifica completa dell'area. Secondo una prima stima dei tecnici del comune di Budoni sarebbero andati in fumo circa 60 ettari. "Devo ringraziare per l'ottimo lavoro svolto tutta la macchina della Protezione civile regionale che ha operato per ore riuscendo a preservare l'incolumità delle persone e a impedire che il fuoco si avvicinasse pericolosamente ai villaggi turistici - ha detto all'ANSA il sindaco Giuseppe Porcheddu - Il rischio che le fiamme superassero la zona a monte della 125 e arrivasse a ridosso delle case era concreto, ma il grande lavoro degli uomini in campo lo ha impedito. Ringrazio inoltre le forze dell'ordine, la Polizia municipale e i colleghi dell'amministrazione comunale - ha concluso il primo cittadino - che hanno assistito nel migliore dei modi le persone evacuate fino al rientro a casa o in albergo".

SINDACO, "PROFONDA FERITA PER IL TERRITORIO" - Le fiamme sono state domate da poche ore, le persone minacciate dal fuoco messe in sicurezza e assistite prontamente. Mentre inquirenti, periti e vigili del fuoco sono all'opera per individuare le cause dell'incendio che accerchiato Budoni mandando in fumo almeno 60 ettari di foresta, per gli amministratori locali è già tempo di pensare al dopo. "Ogni volta che accadono fenomeni di questo tipo, è una ferita per il territorio - commenta il sindaco Giuseppe Porcheddu - ma dobbiamo imparare ad agire tempestivamente per trasformare queste calamità in opportunità di migliorare l'ambiente in cui viviamo. Ecco perché abbiamo intenzione di sviluppare in breve tempo un progetto a tutela della biodiversità e che aiuti la riforestazione delle aree colpite". Doveroso un ringraziamento a chi è intervenuto sull'incendio. "Il mio primo pensiero in queste ore - spiega il sindaco del centro costiero gallurese - va ai soccorritori, volontari, vigili del fuoco, carabinieri, forestali, polizia, compagnia barracellare del comune di Budoni, polizia locale, che sono intervenuti con grande tempestività e hanno permesso di ridurre i danni dell'incendio, evitando che provocasse danni alle persone, ai villaggi turistici e si estendesse alle pinete marittime".

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