Opera Nazzari per non dimenticare Shoah

Sardegna
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Esposta da oggi alla Cittadella dei musei di Cagliari

Una scultura di legno, bianca, ispirata dalle emozioni di una visita al Museo ebraico di Daniel Libeskin a Berlino. Tre stele non allineate, che, come un libro, si possono "leggere", solo quando sono illuminate.
    Si chiama "Grado zero", è un'opera di Wanda Nazzari. E, da questa mattina, è esposta alla Cittadella dei musei di Cagliari: entra a far parte della collezione della Pinacoteca nazionale del capoluogo. Un'opera che è anche un messaggio per i tantissimi studenti che ogni anno frequentano la Pinacoteca: non dimenticare la Shoah. Nazzari - formazione artistica e culturale a Cagliari - è stata durante la sua attività artistica protagonista di diverse mostre personali e collettive in Italia e all'estero. Dal 1995 è direttrice artistica e curatrice del Centro culturale Man ray. "Un'artista - ha detto la direttrice del Polo museale della Sardegna Giovanna Damiani - che sorprende continuamente per la continua ricerca, passando dall'arte figurativa all'astrattismo. Senza fermarsi mai in un costante percorso che si rivolge anche ad altre forme di arte. Qualcuno la chiama performer, altri artista progettuale per le contaminazioni con arte e teatro".
    L'acquisizione in modo permanente dell'opera sarà festeggiata giovedì 24 con una giornata in pinacoteca fra teatro, musica, danza e interventi di esperti. "Un'assenza di colore - ha detto Damiani riferendosi all'opera - profondamente legata alla visita del museo della Shoah, che trasmette sgomento e annullamento".

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