Patto per Cagliari e hinterland

Sardegna
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Si consolida rapporto per offrire servizi e scambio conoscenze

Dagli stagni ai trasporti passando per il controllo della stabilità del territorio in aree critiche come quella di piazza d'Armi a Cagliari. Ma soprattutto tenendo d'occhio gli studenti che si muovono tra il capoluogo e Monserrato e magari vivono a Quartu o Quartucciu. Sono alcuni dei punti chiave del protocollo d'intesa firmato tra Città metropolitana e Università di Cagliari. Un accordo di questo tipo era stato siglato da Comune e ateneo, ma ora il discorso si allarga a tutto l'hinterland.
    "Un'intesa molto generale ma anche molto significativa - ha detto il rettore dell'Università di Cagliari Maria Del Zompo - la forma di questo protocollo ci consentirà di andare molto più veloci sui temi che andremo ad approfondire. Già in passato questo tipo di accordo è stato riempito di contenuti ottenendo degli ottimi risultati e ora proseguiamo su questa strada".
    L'intesa parla di un laboratorio di conoscenza e di innovazione. L'accordo consolida i rapporti di collaborazione già esistenti e parte dagli interventi di ricerca (dottorati e veri e propri progetti scientifici) con la possibilità di allargarsi ad esempio a edilizia o formazione. "Un accordo - ha sottolineato Zedda - che va inteso nell'ottica del miglioramento della qualità della vita dei cittadini nell'ambito di tutto il territorio della città metropolitana". Sulla base della precedente collaborazione solo il dipartimento di Ingegneria ha fornito supporto e servizi in oltre 140 azioni a favore del territorio metropolitano

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