Riformatori, partiti uniti su insularità

Sardegna
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Tra temi da portare avanti bipartisan anche accise e identità

 "Un patto oltre i confini degli schieramenti per una battaglia comune su alcuni temi fondamentali per l'Isola". L'appello arriva dai Riformatori sardi che invitano tutte le forze politiche a restare unite, dopo il voto, su tre questioni in particolare: insularità, accise e identità. "Dopo le elezioni regionali - scrivono - la nuova maggioranza assieme alla nuova opposizione, con le forze sociali e l'intero popolo sardo, dovranno far ripartire una vertenza che, per essere vinta, dovrà necessariamente essere la battaglia di tutta l'Isola, qualunque sia il risultato elettorale".

Sull'insularità, "i sardi chiedono di avere pari diritti di cittadinanza rispetto a tutti gli altri italiani: serve la misurazione e la compensazione dei gap infrastrutturali (trasporti, energia, reti tecnologiche, alta formazione, sanità, fiscalità di vantaggio)". In ogni caso, ricordano, "la strada per raggiungere il traguardo è segnata: in Parlamento è depositata la iniziativa sarda di riforma della Costituzione italiana".

Sulle accise, "bisogna ripartire dalla legge finanziaria per il 2014 che ci assegnava 1 miliardo di euro. Lo Stato impugnò la norma, che non venne difesa dalla Giunta Pigliaru davanti alla Corte Costituzionale". Quanto all'identità, "va trasformata in un valore aggiunto che ci consenta di rendere immediatamente percepibile al resto mondo, l'unicità del sistema Sardegna".
   

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