Bellu dà addio a direzione SardiniaPost

Sardegna
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Contrasti con editore Onorato su linea politica

Il quotidiano online Sardinia Post modifica la propria linea editoriale e il direttore e fondatore, Giovanni Maria Bellu, si dimette dalla testata edita dal gruppo Onorato Armatori (Moby-Tirrenia). "La decisione di dimettermi - scrive Bellu nel suo editoriale - nasce da due ordini di motivi. Il primo è la richiesta, che non ho condiviso, di un mutamento della linea politico-editoriale, accompagnata anche dalla richiesta di sospendere alcune fondamentali regole della professione. Il secondo si fonda su un'idea, che oggi a maggior ragione ritengo debba essere difesa con speciale fermezza, della professione giornalistica e della sua funzione".

L'ormai ex direttore spiega quindi l'attuale contesto politico nell'Isola, a meno di quattro mesi dalle elezioni regionali, che ha portato l'editore alla richiesta di cambio di rotta. "La Sardegna è tornata a essere un laboratorio politico di rilevanza nazionale. Sul fronte progressista è in atto il tentativo di realizzare una sorta di lista civica regionale guidata dal sindaco di Cagliari, Massimo Zedda. Prospettiva alla quale ha già aderito un terzo dei sindaci sardi. La Sardegna è un laboratorio anche sul fronte del centrodestra.

Nella spartizione tra le forze della coalizione, infatti, la nostra Isola è toccata proprio alla Lega di Matteo Salvini che ha designato come candidato governatore il segretario del Psd'Az, e senatore eletto dalla Lega, Christian Solinas. Non è ancora chiaro se la cosa andrà in porto - precisa Bellu - In tal caso si avrebbe il paradosso del segretario di un partito autonomista, sul filo dell'indipendentismo, e designato, a Roma, dal leader politico di una forza germogliata sul risentimento antimeridionalista del Nord, poi trasferito sugli immigrati".

"Ecco, queste considerazioni non possono più avere uno sviluppo nelle pagine di Sardinia Post - chiarisce il direttore dimissionario - Anzi, questo ci è stato chiesto, avremmo dovuto - modificando la linea politico-editoriale - assumere un atteggiamento neutrale nei confronti di queste fantasmagoriche sperimentazioni politiche tra 'sovranismo' e 'xenofobia'".

ONORATO, NON SIAMO CURVA SUD DI TIFOSI - "Ringrazio il direttore Bellu per il lavoro di questi anni. Nessun quotidiano è ostaggio né del direttore e né dell'editore, ma in vista delle prossime scadenze politiche il faro dell'informazione non può essere monopolizzato dall'analisi sui problemi della sinistra". Così all'ANSA Vincenzo Onorato, editore di Sardinia Post, replica all'editoriale di Giovanni Maria Bellu, che oggi si è dimesso da direttore del giornale online. "Una testata di informazione non può essere una curva sud di tifosi - dice Onorato da Cagliari, dove è impegnato con Mascalzone Latino in una serie di regate - Per questo ringraziamo il direttore Bellu per averci definitivamente convinto con il suo articolo della bontà della nostra scelta".

LA REDAZIONE IN ASSEMBLEA, SOSTEGNO A BELLU - "Pur non conoscendo i dettagli della vicenda che hanno portato il direttore alle dimissioni - scrivono i giornalisti della testata a conclusione di un'assemblea - la lettura dell'editoriale firmato oggi da Bellu ci induce a esprimere preoccupazione: la redazione riconosce che rientra nei poteri dell'editore decidere l'indirizzo politico della testata, ma ritiene con fermezza che ciò non possa e non debba avvenire in alcun caso a scapito delle regole fondamentali della professione, condizione indispensabile per conservare quel clima di rigore etico, serenità e collaborazione che ha contraddistinto il giornale sin dalla sua nascita".

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