18enne ucciso: confermati i 5 arresti

Sardegna
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Omicidio per debiti di droga, ma il corpo non si trova

CONFERMATI I 5 ARRESTI. Il gip del Tribunale di Oristano e quello del Tribunale minorile di Cagliari hanno confermato l'arresto in carcere dei tre ventenni e dei due minorenni di Ghilarza e Abbasanta accusati di omicidio premeditato e occultamento di cadavere per la morte di Manuel Careddu, il 18enne di Macomer scomparso l'11 settembre scorso e del quale si sta ancora cercando il cadavere nel lago Omodeo, tra Ghilarza e Soddì. I tre maggiorenni, Christian Fodde, Matteo Satta e Rinaldo Carta resteranno in carcere a Massama. Il minorenne di Ghilarza nel carcere minorile di Quartucciu, mentre la diciasettenne originaria di Macomer, ma residente ad Abbasanta, sarà trasferita in un carcere minorile della Penisola.

La convalida delle misure cautelari era scontata. Gli elementi di accusa raccolti dalla Procura e dai Carabinieri di Oristano grazie a una microspia installata sull'auto utilizzata per portare Manuel sul luogo dove poi è stato ucciso, erano schiaccianti. Tuttavia, molti particolari restano ancora da definire: su tutti dove è stato nascosto il corpo del 18enne e le modalità del delitto. Che, secondo gli inquirenti, potrebbero essere state particolarmente brutali. Proseguono intanto nella zona del lago Omodeo, con ampio spiegamento di forze dell'ordine, le ricerche dei resti del ragazzo. Si continua a cercare sott'acqua, ma si scava anche sulla terraferma. Il peggioramento delle condizioni meteo sta però rallentando le operazioni.

GENITORI ARRESTATO, PRONTI A PARLARE CON MAMMA MANUEL. Dopo l'appello della madre di Manuel Careddu, il 18enne di Macomer (Nuoro) per il cui omicidio sono finiti in carcere cinque ragazzi, i genitori di Riccardo Carta, uno dei giovani arrestati, si sono presentati dai carabinieri per chiedere di parlare con la mamma del giovane ucciso. Lo riporta la Nuova Sardegna avanzando anche l'ipotesi che almeno altre due persone sapessero dell'omicidio. La madre di Manuel, Fabiola Balardi aveva chiesto di poter conoscere il luogo dove sono stati sepolti i resti di suo figlio, che, secondo la Procura, sarebbe stato ucciso dai coetanei che non volevano pagare dei debiti per la droga che avevano acquistato dalla vittima. Ieri, secondo quanto riporta il quotidiano, i genitori di Carta hanno bussato alle porte della caserma di Macomer, ma quando la mamma della vittima è stata rintracciata i due erano già andati via. L'incontro sarebbe solo rimandato.

L'APPELLO DELLA MADRE. Mentre proseguono le ricerche del corpo di Manuel Careddu, il 18enne di Macomer (Nuoro) sparito dall'11 settembre e per il cui omicidio sono finiti in carcere cinque ragazzi, esce allo scoperto la madre del giovane che, secondo la Procura, sarebbe stato ucciso dai coetanei che non volevano pagare dei debiti per la droga che avevano acquistato dalla vittima.
    Come riporta oggi il quotidiano La Nuova Sardegna, Fabiola Balardi, lancia strali verso chi ha ucciso suo figlio Manuel: "Non gli è bastato essere degli assassini, sono anche dei bugiardi. Neanche ora che sono stati scoperti conoscono un minimo di pietà. Fanno finta di collaborare, ma neanche ora dicono la verità altrimenti il corpo di Manuel sarebbe stato già ritrovato. Lo dicano dove l'hanno messo, voglio una tomba vera dove poterlo piangere".
    Le indicazioni fornite da uno solo dei cinque giovani arrestati, infatti, non hanno finora portato al ritrovamento del cadavere, che è stato cercato per diversi giorni soprattutto nella zona del Lago Omodeo, in provincia di Oristano. "Mi rivolgo a loro - queste le parole della madre del 18enne a La Nuova Sardegna - l'avete ammazzato, ormai l'avete fatto. Se avete una goccia di umanità nelle vene ditemi dopo l'avete sepolto. Se Manuel avesse fatto una cosa del genere non sarebbe stato più mio figlio, l'avrei cancellato dalla mia vita. Voi invece continuate ad avere un atteggiamento da vigliacchi", conclude Fabiola Balardi.
    Intanto le indagini dei carabinieri proseguono. La giudice per le indagini preliminari di Oristano, Annie Cecile Pinello, ed il giudice del tribunale dei minori di Cagliari (due degli accusati sono minorenni) domani dovranno decidere sulle misure cautelari da applicare ai cinque arrestati.

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