Scuola: corteo a Bari contro Governo

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'Finanziaria non prevede maggiori risorse per diritto studio'

(ANSA) - BARI, 12 OTT - "Dagli studenti la Puglia rinasce".  Diverse centinaia di studenti (3.000 per gli organizzatori) partecipano a Bari alla manifestazione con corteo organizzata per chiedere una "carta di cittadinanza studentesca" e protestare contro la manovra finanziaria del Governo che "ignora i problemi degli studenti, non prevede maggiori risorse per il diritto allo studio né per la qualità della formazione o per la ricerca". Il corteo barese è partito da piazza Umberto, dinanzi al'Ateneo, e si dirige alla sede della Regione Puglia, in via Capruzzi. La manifestazione, organizzata in tutte le sei province pugliesi, è promossa da Rete della Conoscenza Puglia, Link e Unione degli Studenti.
    "In Italia il diritto allo studio non è garantito - dicono gli organizzatori - nella manovra manca un cambiamento reale per i giovani. Tutti parlano di noi studenti ma nessuno parla con noi studenti, dalla Regione Puglia nessuna risposta strutturale. Scuole e università saranno in stato di agitazione permanente".

Flash mob contro la proposta 'scuole sicure' , studenti 'carcerati' e con maschera Salvini 
Uno studente con la maschera di Salvini sul volto, gli altri in tuta blu, come carcerati, e telecamere di cartone a sorvegliarli. Con un flash mob nelle vie del centro di Bari gli studenti baresi in corteo hanno manifestato contro la proposta "scuole sicure" del Governo. "Invece di rendere le nostre scuole sempre più aperte e inclusive - dicono - il ministro Salvini vuole trasformarle in carceri, tenendo gli studenti sotto controllo". Quando il corteo ha raggiunto la sede della Regione Puglia, in via Capruzzi, gli studenti hanno consegnato simbolicamente all'ingresso la loro proposta di "carta di cittadinanza studentesca" per che dare ai ragazzi, "indipendentemente dalle condizioni economiche delle famiglie di provenienza, agevolazioni su trasporti, cinema, musei e luoghi della cultura". "Abbiamo bisogno di spazi di aggregazione, di incontro e sperimentazione per vivere i quartieri delle nostre scuole e università come vorremmo" dicono, ricordando anche il problema tutto barese degli alloggi e degli studentati in città. "A Bari 843 studenti restano tuttora esclusi dal posto letto in attesa degli scorrimenti e dei rinunciatari. Questa - dichiara Piercarlo Melchiorre, coordinatore di Link Bari - è una città che pretende di essere universitaria ma senza essere tale. Attendiamo una risposta concreta tanto dal Comune quanto dalla Regione: migliaia di fuori sede e pendolari non possono continuare a frequentare l'università senza le condizioni e le garanzie per farlo. Ci daremo un calendario di incontri per accorciare i tempi dei lavori in cantiere". La manifestazione si è conclusa con una assemblea in piazza Umberto.
   

Data ultima modifica 12 ottobre 2018 ore 16:19

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