Neve smart, in Alta Badia SnowMan riduce gli sprechi grazie alla tecnologia

Ambiente

Federica Villa

Credit foto: Mattia Davare

Un sistema high tech consente di monitorare l'innevamento artificiale programmato e di comunicare in tempo reale le condizioni delle piste. L’obiettivo: risparmiare acqua ed elettricità, riducendo lo spreco di queste risorse

Anche la neve può essere smart. Lo dimostra il caso dell’Alta Badia, dove è stato adottato un sistema high tech - SnowMan (Snow Management, ndr) - per il monitoraggio della produzione di neve programmata e per comunicare in tempo reale le condizioni delle piste. L’obiettivo: risparmiare acqua ed elettricità, riducendo lo spreco di queste risorse.

Come si forma la neve artificiale

L'Alta Badia ha una delle reti d'innevamento artificiali più grandi del comprensorio sciistico del Dolomiti Superski: 450 cannoni che coprono più di 100 km di piste. Nella stagione invernale 2016-17, per fare un esempio, sono stati prodotti più di 2.000.000 mq di neve. Ma come funziona l’innevamento artificiale? L'acqua viene pompata nei cannoni a una data pressione, per poi essere nebulizzata grazie ad un getto d'aria. A temperature che partono da – 2° C, le minuscole goccioline d'acqua, nel tragitto che dal cannone porta al suolo, si trasformano in cristalli di neve.

Cannoni di innevamento in azione in Alta Badia
Cannoni di innevamento in azione in Alta Badia - Credit foto: Mattia Davare

Un innevamento che risparmia su acqua ed elettricità

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L’innevamento programmato è sempre e comunque realizzato con l’acqua piovana che viene trasformata in neve, e poi torna alla terra, in un ciclo naturale. La tecnologia, però, aiuta. Per questo, Skicarosello(consorzio che riunisce 5 società del settore funiviario) ha adottato SnowMan: il sistema è stato sviluppato dalla BPEng di Rovereto ed è attivo su tutte le piste di Skicarosello Corvara e su tre quarti di quelle dell’Alta Badia. Sfrutta i dati per risparmiare energia: conoscendo la quantità di neve prodotta dai cannoni, la si può mettere in relazione con quella già presente sulla pista da sci rilevata dai sensori presenti sui gatti delle nevi. Queste informazioni, geolocalizzate grazie al segnale Gps, sono usate per decidere quali impianti di innevamento azionare, e per quanto tempo, fino al raggiungimento della quantità di neve necessaria, di volta in volta. “I nostri innevatori, che si trovano sempre sul posto, ricevono delle notifiche in tempo reale che li avvisano se una determinata sezione della pista è completata. In questo modo riusciamo a risparmiare ed essere più efficienti a livello di risorse idriche ed elettriche”, spiega Axl Pizzinini, It Manager Skicarosello Corvara. La tecnologia viene inoltre usata per dare tutte le informazioni necessarie ai turisti e agli sciatori. Su snowreport.skicarosello.it, a inizio stagione, si può infatti verificare in tempo reale, ora dopo ora, lo stato di avanzamento e di innevamento di ogni pista e valutare così le condizioni e a che punto è la preparazione.

Un’app anche per la Coppa del Mondo sulla Gran Risa

“Abbiamo poi creato una seconda piattaforma, per gli addetti alla Coppa del Mondo”, spiega ancora Pizzinini, guardando all’appuntamento di domenica 19 e lunedì 20 dicembre 2021, quando sulla pista Gran Risa di La Villa si disputeranno due gare di slalom gigante di Coppa del Mondo maschile di sci alpino. Proprio la Gran Risa è al centro di un progetto pilota che ha l’obiettivo di essere esteso ad altre sedi di gara. Essendo il luogo dove si disputa una competizione di Coppa del Mondo, la pista deve rispondere a standard elevatissimi. Da qui l’idea dell’app dedicata agli operatori che si occupano della barratura, cioè della tecnica speciale che garantisce la perfetta tenuta del manto nevoso. L’app rileva le condizioni della pista in punti sensibili, il peso della neve, l’umidità interna e superficiale, la temperatura dell’aria e tanti altri parametri. Grazie alla tecnologia “possiamo calcolare esattamente quanta acqua è necessaria nella produzione di neve per la Gran Risa, in modo da non sprecare insensatamente questa preziosa risorsa”, sottolinea Andy Varallo, presidente di Ski World Cup Alta Badia.

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