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Investe un cane con l'auto e lo cura, ma scopre che in realtà era un coyote

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2' di lettura

Un operaio canadese urta qualcosa nella notte, scende dall'automobile e soccorre la bestia ferita, scambiandola per un pastore tedesco. Ma quando mostra ai colleghi l'animale che è rannicchiato sui suoi sedili, arriva la sopresa  

Sta andando al lavoro in fabbrica, nel Manitoba, in Canada: turno di notte, strada stretta di campagna, all'improvviso un tonfo. L'uomo accosta, prende una torcia e vede un cane che giace sulla carreggiata. Così Eli Borodistky lo raccoglie e lo adagia sui sedili posteriori dell'automobile. "Ho pensato che non sarebbe stato giusto lasciarlo alla mercé dei tanti animali predatori che si aggirano per questi boschi". Ancora non sa che il predatore è proprio l'animale che sta soccorrendo.

La scoperta a sorpresa

Quando arriva nello stabilimento di New Bothwell, Eli apre lo sportello e mostra ai colleghi il frutto della sua buona azione. Tra gli uomini che lavorano con lui c'è qualcuno più esperto di vita all'aperto, e la sentenza lascia l'uomo di stucco: non si tratta di un cane, ma di una femmina di coyote. "Era così docile, pensavo fosse un husky, o un pastore tedesco", racconta Boroditsky. Comunque è sera tardi, c'è un turno di lavoro da svolgere, e non si può liberare un coyote così, senza precauzioni. Il problema è rimandato al mattino.

Arrivano gli esperti

Qualche ora più tardi, poco dopo l'alba, il coyote è ancora lì: nonostante sia rimasto fermo e buono, Eli non se la sente di rimettersi in macchina con quel tipo di passeggero dietro le sue spalle. Una breve ricerca e si mette in contatto con il centro specializzato più vicino: alle 9 di mattina un esperto del Wildlife Haven Rehabilitation Centre è sul posto per prendersi carico del predatore ferito.  La direttrice del centro di riabilitazione ora tiene informato Eli dei progressi del coyote: sta recuperando bene dalle ferite alla testa e alla gamba e tra poche settimane sarà pronto per essere rilasciato nella natura selvaggia. Ma l'incidente diventa anche l'occasione per un piccolo rimprovero a lui, e una raccomandazione per tutti: nel dubbio, non è il caso di avvicinarsi ad un animale di quella taglia, anche se ferito. Molto meglio chiamare subito gli esperti.

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