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I mozziconi di sigaretta sono i rifiuti più prodotti dall'uomo

I mozziconi di sigaretta possono anche impiegare più di dieci anni a decomporsi (foto: Getty Images)
3' di lettura

Ad oggi sono esclusi da ogni bando o legislazione e per questo motivo alcune associazioni ambientaliste propongono il divieto dei filtri che ogni anno vengono riversati negli oceani compromettendone l'ecosistema. SKY UN MARE DA SALVARE

Al primo posto tra i principali inquinanti prodotti dall'uomo e riversati ogni anno negli oceani del mondo non ci sarebbe la plastica, ma i mozziconi di sigaretta. A rivelarlo è un nuovo rapporto di Nbc News, secondo il quale la gestione dello smaltimento di questo tipo di rifiuto, in gran parte, non è stato ancora regolato. Ecco perché alcune organizzazioni ambientaliste si starebbero muovendo in questo senso, per limitarne l'impatto ambientale.

L'impatto sull'ambiente

Ogni anno la maggior parte dei 5,6 mila miliardi di sigarette prodotte nel mondo vengono realizzate con filtri fatti di acetato di cellulosa, un tipo di plastica che può impiegare dai dieci anni in su a decomporsi. Secondo Nbc News, due terzi di questi filtri vengono gettati ogni anno in maniera irresponsabile. L'Ocean Conservacy, un'organizzazione ambientalista con sede a Washington, ha finanziato ogni anno dal 1986 una grande pulizia delle spiagge e i mozziconi di sigaretta sono stati i rifiuti più raccolti sui litorali del mondo per 32 anni consecutivi, per un totale di circa 60 milioni raccolti in quest'arco temporale. Le microplastiche rilasciate da questi rifiuti, se non accuratamente smaltite, spesso si riversano in canali di scolo, ruscelli, fiumi e quindi negli oceani, diventando facilmente consumabili dalla fauna selvatica, con tutte le conseguenze negative che ciò comporta.

Campagna ambientalista

Il progetto Cigarette Butt Pollution, fondato dal professore di salute pubblica alla San Diego State University Thomas Novotny in partnership con un gruppo di avvocati ambientalisti, punta proprio a vietare la produzione di filtri per sigarette. Novotny ha spiegato alla Nbc che i filtri non apporterebbero alcun beneficio alla salute delle persone, ma servirebbero solo come strumento di marketing, rendendo "più facile per le persone fumare". Ecco perché il professore e i suoi collaboratori sono impegnati a far approvare un provvedimento che metta al bando i filtri. Allo stesso tempo, alcune compagnie del tabacco starebbero esaminando la possibilità di produrre filtri biodegradabili e posacenere portatili per limitare l'inquinamento ambientale. Finora, riporta Nbc, i legislatori sostengono che i tentativi di vietare i filtri per le sigarette hanno avuto difficoltà a fare progressi a causa del conflitto di interessi dovuto ai finanziamenti ricevuti dalle lobby del tabacco. In risposta a questo fase di stallo, Novotny starebbe pensando ad una campagna che preveda il contributo dei colossi del movimento anti-fumo: l'American Cancer Society, l'American Lung Association e l'American Heart Association.

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