Incubo pappagalli ad Adelaide, città invasa da migliaia di uccelli

Un'immagine tratta da un video condiviso su Facebook da 7 News Adelaide
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Nonostante l'utilizzo di droni e fuochi d'artificio per disperderli, i volatili non lasciano il centro abitato

Incubo pappagalli ad Adelaide con immagini - come quelle diffuse dall'emittente 7 News Adelaide - che evocano le scene da apocalisse del celebre film "Gli uccelli" di Alfred Hitchcock. La capitale del South Australia è stata invasa da migliaia di esemplari di corella minore - piccoli pappagalli bianchi - che stanno traumatizzando e disturbando i residenti coi loro richiami stridenti ed escrementi. A nulla, finora, sono serviti droni e fuochi d'artificio usati per disperdere i volatili.

Spinti da acqua e cibo

L'invasione ad Adelaide, spiega il Guardian, è avvenuta gradualmente: all'inizio i pappagalli erano solo una decina, poi sono diventati centinaia e infine migliaia. L'habitat dei corella minore è nel Nord Est del South Australia, ma grazie a nuove fonti di cibo e acqua rese disponibili con l'espansione di agricoltura e irrigazione si sono spostati anche altrove. In massa. Secondo David Patron, professore associato dell'Adelaide University, i piccoli Corella sono attratti dalle città e dalle zone circostanti dove si estendono le aree coltivate.

Invasione e devastazione

I residenti della parte settentrionale di Adelaide riferiscono che gli uccelli si radunano nella zona ogni anno più numerosi, per un lasso di tempo di circa sei mesi. Ogni volta stazionano in una parte diversa della città, ma sempre in prossimità di coltivazioni dove causano danni ingenti anche per l'equilibrio della biosfera. "Ci è voluto un po' prima che succedesse, ma allo stato attuale in alcune aree i piccoli Corella stanno cacciando i cacatua dai loro nidi" spiega Patron. 

Le contromisure

Il consiglio di zona, appoggiato anche dal Dipartimento per l'Ambiente e l'acqua, ha cercato di correre ai ripari utilizzando fuochi d'artificio per tentare di spaventare e quindi mandar via gli uccelli. Tra le altre misure adottate anche l'uso di droni e di falchi, predatori naturali dei pappagalli corella. Alcuni esperti pensano che gli stormi si stiano semplicemente spostando da un posto a un altro. Tesi confermata dal fatto che a gennaio di quest'anno i Corella avevano invaso la regione a Sud di Perth, nell'Australia occidentale.

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