Rapporto "Mobilitaria": Milano la migliore per i mezzi pubblici

In cinque grandi città, dal 2013, è decollato il servizio di car sharing (foto: archivio Getty Images)
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All'ultimo posto per la mobilità urbana in Italia c'è Catania, dove circolano più auto in relazione agli abitanti. Il capoluogo lombardo è la città dove si va di più in bus e metro. A seguire c'è Genova

Milano è la migliore città in Italia per quanto riguarda l’utilizzo dei mezzi pubblici, Catania la peggiore. È quanto emerge dal report "MobilitAria. Qualità dell'aria e politiche di mobilità nelle 14 grandi città italiane 2006 - 2016", curato dal Gruppo di Lavoro "Mobilità sostenibile" di Kyoto Club e dall'Istituto sull'Inquinamento Atmosferico del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Iia). Nel rapporto presentato a Roma sono stati presi in considerazione, in particolare, 14 centri urbani: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino, Venezia. Di questi, sono stati analizzati i livelli di inquinamento in relazione alla qualità della mobilità urbana.

Restano alti i livelli di inquinamento

A preoccupare maggiormente nelle città italiane resta il livello di inquinamento atmosferico. Secondo il rapporto, che ha analizzato il decennio 2006-2016, il numero dei superamenti di particolato Pm10 e Pm 2,5 e Biossido di Azoto (NO2) si manterrebbe su valori elevati, soprattutto nei centri urbani del nord, con Milano e Torino in testa, nonostante la diminuzione in valori assoluti dell'ultimo decennio. Per il biossido di Azoto (NO2) si registrano miglioramenti tra il 36% e il 45% a Bari, Bologna, Catania e Reggio Calabria, mentre a Firenze, Napoli, Venezia e Palermo si fermerebbero sotto il 20%. I principali decrementi di particolato Pm10, invece, si sarebbero registrati a Torino (-47%), Genova (-37%), Firenze (-36%) e Roma (-35%). Nonostante il calo diffuso delle concentrazioni, però, i valori di Pm10 restano superiori al limite, fissato a 35 superamenti all'anno, soprattutto nelle città di Milano, Torino e Venezia. Per quanto riguarda i valori di Pm 2,5 le città con riduzioni più vistose sono Bologna (-43%), Napoli (-43%), Roma (-38%) e Cagliari (-36%), mentre rimangono alti i valori a Milano, Torino e Venezia.

Differenze nella mobilità urbana

A incidere sulla qualità dell'aria sono anche i provvedimenti in materia di mobilità. Nonostante la diminuzione dell'ultimo decennio, il tasso di motorizzazione resta alto. In testa alla classifica che tiene conto del rapporto tra i veicoli e il numero di abitanti c'è Catania con 684 veicoli per mille abitanti. Seguono Cagliari (646/1000) e Torino (639/1000). Le città che usano maggiormente l'automobile sono Cagliari (78%), Reggio Calabria (76%), Catania e Messina (68%). Per l'uso del Trasporto Pubblico Urbano (TPL), invece, al primo posto c'è Milano (38%), seguita da Genova (30%). Maglia nera per Catania, con appena il 5%. A causa dei tagli della Finanziaria del 2010 ai servizi di TPL, prosegue il rapporto, diminuiscono gli utenti soprattutto al sud: Napoli (-32%), Catania (-17%), Genova (-12%), Roma (-6%). Sono in aumento anche le reti tramviarie e metropolitane in diverse città, anche se il deficit resterebbe alto. Crescono le Zone a Traffico Limitato, in particolare a Mestre, Bari, Genova, Napoli e Palermo e le piste ciclabili. Firenze è la città dove si pedala di più (9%), seguita da Mestre (8%), Bologna e Milano (6%), Torino (3%). Riguardo alle aree pedonali più estese, c'è ancora una volta Firenze in testa, mentre Napoli è la città dove si cammina di più ogni giorno (19%), seguita da Venezia e Bari (18%). In cinque grandi città, dal 2013, è decollato il servizio di car sharing. Buona anche la performance del bike sharing a Milano e a Torino.  

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