Cambiamento climatico, orsi polari non si nutrono a sufficienza

La popolazione di orsi polari nel mare Beaufort sarebbe diminuita del 40% negli ultimi 10 anni (foto: archivio Getty Images)
3' di lettura

Il nuovo campanello d'allarme arriva da uno studio di ricercatori americani, pubblicato sulla rivista Science. I ricercatori svelano dettagli su quanto i grandi carnivori siano colpiti dallo scioglimento dei ghiacci marini

Il cambiamento climatico starebbe affamando gli orsi polari. A causa del restringimento dei ghiacci marini, dovuto principalmente al riscaldamento globale, l'animale simbolo dell'Artico non sarebbe più in grado di procurarsi prede a sufficienza per soddisfare il proprio fabbisogno energetico. A lanciare l'allarme è un nuovo studio pubblicato sulla rivista "Science".

Lo studio sugli orsi polari

Il gruppo di ricerca guidato da Anthony Pagano, ricercatore del Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs) e dottorando all'Università della California, Santa Cruz, ha monitorato 9 femmine di orso polare nel mare di Beaufort per un periodo di 8-11 giorni. Per tenere i mammiferi costantemente sotto osservazione, il team si è servito di speciali collari elettronici equipaggiati con videocamera e sensori per l'attività metabolica. Si tratta di un dispositivo molto simile a un Fitbit, il braccialetto utilizzato per il fitness che registra i dati della propria attività fisica. Gli orsi sono stati osservati in primavera, poiché è questa la stagione in cui dovrebbero prendere peso, in modo da avere abbastanza energia sia per sopravvivere all'inverno che per allevare e nutrire i propri cuccioli.

Gli effetti drammatici di questi cambiamenti sono già sotto i nostri occhi: il mese scorso sono diventate virali le strazianti immagini girate in Canada di un orso polare scheletrico che si accascia in preda ai morsi della fame.

Un metabolismo più veloce

I ricercatori hanno rilevato che cinque dei nove esemplari monitorati avrebbero perso massa corporea in appena dieci giorni. Dall'analisi dei dati è anche emerso che il metabolismo degli orsi sarebbe più veloce di quanto ipotizzato fino a questo momento. Questi mammiferi, infatti, cacciano attraverso il ghiacchio, catturando per lo più i cuccioli di foca che emergono in superficie per prendere aria. A causa della riduzione dei ghiacchi, gli orsi polari sarebbero costretti a percorrere distanze sempre più lunghe per procacciarsi del cibo, finendo con il consumare molta più energia. Secondo i ricercatori dell'Università della California a Santa Cruz, che studiano gli orsi polari nell'area del Mare di Beaufort sin dagli anni '80, la popolazione di questi mammiferi sarebbe diminuita di circa il 40% negli ultimi dieci anni.   

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