I migliori film del 21esimo secolo per il "New York Times". FOTO

I critici Anthony Oliver Scott e Manohla Dargis hanno stilato una classifica delle 25 pellicole che hanno lasciato il segno dal 2000 ad oggi. In top 10 non solo capolavori del cinema a stelle e strisce, ma anche titoli asiatici e ben due cartoon. LA FOTOGALLERY

 

 

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    I capi della sezione di critica cinematografica del "New York Times" Anthony Oliver Scott e Manohla Dargis hanno stilato una classifica dei migliori 25 film realizzati nel 21esimo secolo, facendosi aiutare in alcuni casi anche da sondaggi su facebook. Da "Million Dollar Baby" a "La città incantata", passando per "Il petroliere", ecco i titoli entrati in top 10- I migliori film della storia per "Empire"
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    A trionfare nella classifica è il film "Il petroliere" (2007) di Paul Thomas Anderson, definito “un'opera maestra su amore, morte, avarizia e sul petrolio e il sangue scorsi in America nel corso del 20esimo secolo”. Analisi spietata del capitalismo a stelle e strisce, l'opera trova un valore aggiunto nella performance di Daniel Day-Lewis, che grazie a questo ruolo ha trionfato agli Oscar, BAFTA e Golden Globe - Auguri Daniel Day Lewis, il moicano di Hollywood compie 60 anni
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    In seconda posizione un capolavoro del cinema d'animazione di Hayao Miyazaki, "La città incantata". La storia della piccola Chichiro, che affonterà una serie di avventure nel mondo degli spiriti per liberare i suoi genitori trasformati da una perfida maga, ha commosso gli spettatori e convinto anche la critica più severa: il film vinse infatti l’Orso d’oro al Festival di Berlino nel 2002 e, per la prima volta nella storia degli anime, anche l’Oscar come miglior film d’animazione nel 2003- Il ritorno di Hayao Miyazaki con il suo ultimo film
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    Medaglia di bronzo per "Million Dollar Baby" (2004) di Clint Eastwood. Nel raccontare il triste destino della campionessa di boxe Maggie Fitzgerald (Hilary Swank) e il suo rapporto con l'allenatore Frankie Dunn, Eastwood "realizza un film di genere come quelli di una volta, scoprendo note di poesia che nessuno aveva notato prima" - Eastwood celebra gli eroi Usa: film su sventato attentato a treno
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    Appena fuori dal podio "Il tocco del peccato", pellicola del regista cinese Jia Zhangke. Diviso in quattro parti, questo film del 2013 è ispirato ad una serie di episodi particolarmente violenti realmente accaduti in Cina, " e realizza un affresco contemporaneo del Paese". In foto, l'attrice Zhao Tao e il regista Jia Zhangke ad una proiezione nel 2014 - La scheda di "Il tocco del peccato"
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    Quinto in classifica "La morte del signor Lazarescu" del romeno Cristi Puiu, vincitore a Cannes nella sezione "Un Certain Regard" nel 2006. Al centro del lungometraggio ci sono le vicende di un uomo comune che, dopo aver accusato un malore, si trova a fare i conti con una lentissima burocrazia e un mondo dominato dal cinismo, che si riveleranno responsabili della sua morte. In foto, la protagonista Monica Barladeanu in uno shooting promozionale del film - Festival Cannes, i vincitori delle ultime 10 edizioni
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    Ancora cinema asiatico in sesta posizione con "Yi Yi- e uno... e due" (2000). La pellicola del regista taiwanese Edward Yang segue le vicende e i dubbi di un ingegnere e la vita della sua famiglia sullo sfondo della città di Taipei. L'opera valse a Yang il premio per la miglior regia al Festival di Cannes nel 2000 (in foto). Il realizzatore, tra i più illustri esponenti della "Nouvelle Vague" taiwanese, è morto nel 2007- La scheda di "Yi Yi- e uno... e due..."
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    Alla posizione numero sette, un altro classico d'animazione, questa volta targato Disney/Pixar. "Inside Out" (2015) rappresenta per Dargis e Scott "il cartoon più geniale, commovente, affascinante e filosoficamente astuto sulla psicologia dello sviluppo del 21esimo secolo" - Cinema, ecco come sono collegati tutti i film d'animazione Pixar
  • Dodici anni di riprese per documentare l'infanzia, l'adolescenza e l'età adulta di un ragazzo americano, Mason: questo l'ambizioso progetto alla base di "Boyhood"(2014), pellicola di Richard Linklater alla posizione numero otto. "Una storia che rende l'ordinario qualcosa di straordinario" spiegano i critici del "New York Times". In foto, una scena del film tratta dal profilo facebook ufficiale di Boyhood - Golden Globe, vince "Boyhood" di Richard Linklater
  • Spazio al cinema francese alla posizione numero nove, in cui i due critici hanno messo "Ore d'estate" di Olivier Assayas. Al centro di questo film del 2008 c'è la storia di tre fratelli, che dopo la morte improvvisa della madre sono chiamati a confrontarsi con gli ingombranti oggetti del loro passato e alcuni segreti rimasti fino ad allora nascosti. In foto, Juliette Binoche e Charles Berling ad una proiezione del film nel 2008 - Juliette Binoche una donna e cento look
  • Chiude la top 10 il film bellico "The Hurt Locker" (2008). Grazie a questa pellicola, incentrata sulle vicende di una squadra di artificieri dell'esercito statunitense in Iraq, Kathryn Bigelow è diventata la prima regista donna a vincere un Oscar per la Miglior Regia - Il vero Hurt Locker