Quarant'anni fa ci lasciava Roberto Rossellini. FOTO

Scomparso il 3 giugno del 1977, ha scritto la storia del cinema divenendo uno dei maestri del Neorealismo italiano con capolavori come "Roma città aperta", "Paisà" e "Il generale Della Rovere". LA FOTOGALLERY
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    Il 3 giugno del 1977 morì il regista Roberto Rossellini, uno dei maestri del neorealismo italiano insieme a Vittorio De Sica e Luchino Visconti. Rossellini ha scritto la storia del cinema italiano e internazionale con capolavori come "Roma città aperta", "Paisà" e "Il generale Della Rovere" - Roberto Rossellini, storia di un maestro del cinema italiano
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    Nato a Roma l'8 maggio del 1906, entrò presto nel mondo cinematografico, visto che il padre, Angiolo Giuseppe Rossellini, gli garantì accesso illimitato al "Barberini", la sala cinematografica da lui costruita nella capitale - Ricordando Roberto Rossellini, a 40 anni dalla scomparsa
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    Rossellini si sposò nel 1936 con la scenografa e costumista Marcella de Marchis con la quale collaborò a lungo anche dopo la rottura del matrimonio. Nella foto il regista con Ingrid Bergman, con la quale ebbe un'intensa storia d'amore - Io sono Ingrid - documentario biografico sull'attrice svedese
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    Rossellini debutta come regista nel 1941 con "La nave bianca", primo film della così detta "trilogia della guerra fascista". A questa fa seguito la "trilogia neorealista" che segna la sua definitiva consacrazione con tre capolavori assoluti: "Roma città aperta" (1945), "Paisà" (1946) e "Germania anno zero" (1948). Nella foto Rossellini a Londra con l'attrice svedese Ingrid Bergman - La nave bianca - La scheda di Sky Cinema
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    Con l'attrice Ingrid Bergman, Rossellini, oltre ad un rapporto professionale, ebbe anche una relazione sentimentale. La coppia ha portato alla nascita di tre figli. Nella foto scattata a Roma nel luglio del 1952, Rossellini è con la Bergman, il figlio Roberto Ingmar e le gemelle Isabella e Ingrid - Coppie da film: quando i registi si innamorano delle loro muse
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    Rossellini ha lavorato insieme alla sua musa Ingrid Bergman più volte, come per il film "Stromboli-Terra di Dio" del 1950. Nella foto una scena del film in cui l'attore Mario Vitale e l'attrice svedese interpretano due rifugiati lituani - Stromboli-Terra di Dio - La scheda di Sky Cinema
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    Rossellini è considerato uno dei padri del Neorealismo, termine coniato dopo il 1946 per definire quel cinema italiano che intendeva portare sullo schermo il Paese appena uscito dalla guerra. Il suo capolavoro del 1945, "Roma città aperta", una fotografia dell'Italia post-bellica, fu acclamato in tutto il mondo e venne premiato al Festival di Cannes nel 1946, segnando l'inizio di un nuovo cinema e la crisi del realismo tradizionale - Roma città aperta - La scheda di Sky Cinema
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    Nella sua lunga carriera Roberto Rossellini ha sperimentato anche il mezzo televisivo per cui produsse diversi lavori a carattere geografico e storico come la versione in più puntate de "L'India vista da Rossellini", trasposizione sul piccolo schermo del documentario "India" del 1959. Nella foto Roberto Rossellini e Ingrid Bergman allo "Splendido" di Portofino nell'agosto del 1952 - India - La scheda di Sky Cinema
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    Rossellini ha vinto cinque Nastri d'argento durante la sua carriera: uno con "Roma città aperta" per il miglior film nel 1946, tre per "Paisà" nel 1947 per il miglior film, la miglior regia e la miglior musica e uno nel 1960 per la miglior regia nel film "Il generale Della Rovere". Ha ricevuto anche una nomination agli Oscar per la miglior sceneggiatura originale in "Paisà" nel 1949 - Paisà - La scheda di Sky Cinema
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    Roberto Rossellini sul set del film "Il Messia" del 1975, ispirato alla vita di Gesù di Nazaret. Si tratta della terz'ultima pellicola girata dal regista italiano - Il Messia - La scheda di Sky Cinema
  • Roberto Rossellini è scomparso a Roma il 3 giugno del 1977 all'età di 71 anni a causa di un attacco cardiaco: è sepolto presso il cimitero del Verano a Roma - Ricordando Luchino Visconti, maestro del neorealismo