Festa del Cinema di Roma, a "Borg McEnroe" il premio del pubblico

Sverrir Gudnason e Shia LaBeouf, i protagonisti del film vincitore "Borg McEnroe" (LaPresse)
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Il film incentrato sulla rivalità tra i due tennisti convince gli spettatori che lo incoronano vincitore della manifestazione. Sarà nelle sale italiane a partire da giovedì 9 novembre

"Borg McEnroe" trionfa alla Festa del Cinema di Roma. Il film di Janus Metz Pedersen ha convinto il pubblico che, votando alla fine di ogni proiezione, lo ha incoronato re della dodicesima edizione della kermesse capitolina. "Borg McEnroe" arriverà nelle sale italiane a partire da giovedì 9 novembre, racconta la storia di due protagonisti indiscussi del mondo del tennis: Bjorn Borg e John McEnroe, e del loro leggendario scontro a Wimbledon 1980.

La sinossi

"Borg McEnroe" sviluppa e porta sullo schermo una delle rivalità più celebri della storia del tennis: da una parte l'algido e composto Bjorn Borg, dall'altra l'irascibile e sanguigno John McEnroe. Il primo desideroso di confermarsi re incontrastato del tennis, il secondo determinato a spodestarlo. Janus Metz Pedersen ha voluto svelare la loro vita fuori e dentro il campo, in un ritratto avvincente di due indiscussi protagonisti della storia del tennis. Accanto alle vite di questi storici sportivi, c'è il racconto di una finale leggendaria: quella di Wimbledon 1980. Il film infatti è ambientato proprio in quell'estate, alla vigilia del Torneo. Ad interpretare i due tennisti, Sverrir Gudnason, che veste i panni di Borg, e Shia LaBeouf che interpreta McEnroe.

Il "Toro Scatenato" del tennis

“Per me, 'Borg McEnroe' è la versione ambientata nel mondo del tennis di 'Toro scatenato' – ha dichiarato il regista Janus Metz Pedersen – . Racconta la storia di due ragazzi, ognuno in lotta per dimostrare di essere il migliore, per sentirsi importante, per essere qualcuno. Imprigionati nella loro rivalità, una delle più spettacolari nella storia dello sport, hanno finito col fare i conti con loro stessi e con i propri demoni". Inoltre, continua il regista, il film racconta di un'epoca in cui i tennisti erano "rock star". "Non si trattava solo di due uomini che giocavano a tennis – spiega Pedersen –. Si trattava dello scontro tra due continenti. Due comportamenti, due caratteri opposti messi uno di fronte all’altro. Due modi diversi di essere uomini. E 'Borg McEnroe' dimostra meravigliosamente tutto questo".

La scelta del pubblico

Premiato dunque lo sport, uno dei due filoni protagonisti assieme alla musica, di questa dodicesima edizione della Festa del Cinema di Roma. Il "Premio del Pubblico BNL", in collaborazione con il Main Partner della Festa del Cinema, BNL Gruppo BNP Paribas, è stato assegnato dagli spettatori, attraverso le app myCicero, RomeFilmFest e attraverso il sito della Festa del Cinema di Roma. A ritirare il premio è stata Georgette Ranucci della casa di produzione Lucky Film. Dal 2014, infatti, la rassegna romana non è più competitiva, e lascia proprio agli spettatori il compito di assegnare i premi per le opere presentate, in maniera analoga a quanto avviene al Toronto Film Festival.

I premi della sezione indipendente "Alice nella città"

Per quanto riguarda invece la sezione indipendente e autonoma della Festa del cinema di Roma "Alice nella città", dedicata alle nuove generazioni, la giuria ha assegnato il premio per il Miglior film a 'The best of all World'. Nelle motivazioni dei giurati, l'opera di Adrian Goiginger è stata definita "una matura dichiarazione d'amore di un figlio nei confronti della madre. Un racconto potente che, con fantasia e speranza, non racconta ai bambini che i mostri esistono, ma che possono essere sconfitti". La giuria del Premio Camera D'oro Alice/Taodue ha invece premiato il film 'Blue my mind' di Lisa Brühlmann: "un racconto di formazione che si trasforma in fantasy, una storia di mutazione e trasformazione. Un esordio che stupisce ed ha anche in se un messaggio liberatorio". A 'Metti una notte' di Cosimo Messeri sono invece andati i favori della critica della Roma Lazio Film Commission per la sezione Panorama Italia. Il merito della pellicola, si legge nelle motivazioni, è quello di "aver saputo rappresentare una Roma diversa, ricca di personaggi fiabeschi ma reali al contempo, in un'atmosfera tra l'onirico ed il reale, grandi attori si muovono sotto una direzione leggera ma calibrata". 'La mia vita da zucchina' di Claude Barras è infine il film più amato dai ragazzi della scuola Amaldi, che hanno deciso di assegnargli il premio come miglior pellicola nell'ambito di quelle selezionate tra le vincitrici del premio Lux.

I numeri della dodicesima edizione

Durante la premiazione il direttore artistico Antonio Monda ha presentato alcuni numeri inerenti alla dodicesima edizione della Festa del Cinema di Roma. Si è registrato un aumento degli incassi del 13%, una maggiore presenza dei media (+22%), 57 partner e 14 anteprime mondiali in cartellone. Inoltre, nello stesso intervento Antonio Monda ha annunciato il tema dell'edizione 2018: la commedia.

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