Emma Stone: "Alcuni colleghi si sono abbassati lo stipendio per me"

Emma Stone (Getty Images)
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L’attrice ha spiegato al magazine “Out” che alcuni dei suoi partner al cinema hanno rinunciato a parte del loro compenso in nome di una piena parità salariale

La parità di salari tra uomini e donne è un traguardo molto lontano anche ad Hollywood: lo ha ribadito l’attrice Emma Stone al magazine “Out”. L’interprete statunitense vestirà nel suo prossimo film “La battaglia dei sessi” i panni della tennista Billie Jean King, la prima sportiva a battersi affinché gli US Open equiparassero il premio in denaro per i vincitori del torneo maschile e femminile; e proprio la disuguaglianza di compensi è stata al centro dell’intervista realizzata dall’attrice insieme alla collega Andrea Riseborough e alla King. Una lunga conversazione in cui la star di “La La Land” ha spiegato che alcuni colleghi hanno generosamente rinunciato a parte dei propri compensi per una piena parità.

"Si sono ridotti lo stipendio per me"

“Nella mia carriera c’è stato bisogno che alcuni dei miei colleghi si abbassassero lo stipendio per raggiungere una parità salariale con me. È qualcosa che hanno fatto per me, perché gli sembrava giusto”, ha spiegato Emma Stone, che non ha tuttavia rivelato i nomi degli attori in questione. “Se i miei coprotagonisti, che hanno una paga più alta della mia, reputano che siamo uguali e rinunciano ad una somma così da stare sul mio stesso livello, cambierà la mia quota nei progetti futuri e la mia vita. Siamo tutti uguali, e meritiamo tutti lo stesso rispetto e gli stessi diritti”, ha proseguito l’attrice. Le ha fatto eco Billie Jean King: “ Il ruolo degli uomini è fondamentale, perché sono in una posizione di potere, e se iniziano a cambiare le carte in tavola, le cose cambieranno direzione di conseguenza. Ecco perché io includo gli uomini in tutto quello che faccio”.

Una battaglia tra i sessi ancora attuale

L’attrice statunitense ha quindi sottolineato come “La battaglia dei sessi” condivida molto con lo scenario attuale, nello specifico con la sfida per la presidenza fra Trump e Hillary Clinton. Al centro del film c’è infatti lo storico match tra l’ex giocatore professionista di tennis Bobby Riggs, che affermava che nessuna donna potesse battere un uomo in un confronto sportivo, e la campionessa Billie Jean King, paladina della parità fra donne e uomini. “Abbiamo iniziato le riprese nel 2016, quando c’era ancora un po’ di speranza nell’aria, ed era interessante vedere quest’uomo narcisista e vanesio contro questa donna incredibile e qualificata, e nello stesso momento io stavo interpretando Billie Jean e Steve Carell, invece, Bobby Riggs”. Il film arriverà nelle sale italiane il prossimo 19 ottobre.

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