Bob Dylan cambia idea, ritirerà il premio Nobel per la Letteratura

Nel weekend dell'1 e 2 aprile, il menestrello di Duluth sarà a Stoccolma per due concerti e in quella occasione gli saranno consegnate medaglia e il diploma. La cerimonia, però, avverrà senza la presenza della stampa

Con più di tre mesi di ritardo e dopo molte polemiche, Bob Dylan il prossimo fine settimana ritirerà la medaglia e il diploma del premio Nobel per la Letteratura. Lo ha annunciato la segretaria permanente dell’Accademia di Stoccolma, Sara Danius, in un post sul blog dell’istituzione svedese: "La buona notizia è che l'Accademia e Bob Dylan hanno deciso di incontrarsi nel prossimo fine settimana". Il Menestrello di Duluth arriverà a Stoccolma in occasione di due concerti, sabato primo aprile e domenica 2, per la promozione del suo ultimo disco. "La cerimonia – ha aggiunto Danius - avverrà con il comitato ristretto e nell'intimità, nessun media sarà presente".

 

Assente alla cerimonia - Il cantautore ha declinato l'invito a partecipare alla tradizionale cerimonia dei consegna dei premi che si è tenuta lo scorso dicembre, guadagnandosi molte critiche e l'irritazione di alcuni membri dell'Accademia. Al suo posto si è esibita un’emozionata Patti Smith, che si è commossa durante la propria performance. Robert Allen Zimmerman, in arte Bob Dylan, è stato insignito del riconoscimento per la Letteratura "per aver creato nuove espressioni poetiche nella grande tradizione musicale americana".

 

Premio a sorpresa e misteriose assenze - Il premio, annunciato lo scorso 13 ottobre, aveva suscitato molta sorpresa perché il Menestrello di Duluth a 75 anni è diventato il primo cantautore a ottenere il prestigioso riconoscimento, di solito riservato a scrittori e poeti. In un primo momento Dylan si era rifiutato di commentare il premio, poi aveva annunciato che avrebbe partecipato alla cerimonia di premiazione il 16 novembre; e, infine, tramite una lettera inviata all’Accademia, aveva fatto sapere di non poter partecipare a causa di "altri impegni". La lettera, però, non lo esentava dall’unico “obbligo” che la Fondazione Nobel richiede ai suoi vincitori, ossia il tradizionale discorso di accettazione che consiste in una lezione da tenersi non necessariamente a Stoccolma. Quindi dopo la notizia del ritiro del premio, potrebbe arrivare anche quella di una "lectio magistralis". 

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