Tom Hanks regala macchina per caffè a corrispondenti della Casa Bianca

Tom Hanks (Getty Images)
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L'attore ha accompagnato il dono con un biglietto in cui spiega il motivo del gesto: "Continuate la giusta lotta per la verità, per la giustizia e per il sogno americano. Soprattutto per la verità"

Tom Hanks ha a cuore il benessere dei giornalisti impegnati nel riportare le notizie dal luogo principale del potere americano: per questo ha regalato ai corrispondenti dalla Casa Bianca una macchina per il caffè espresso. Insieme al gradito omaggio, l'attore ha inviato anche un biglietto con un suo personale messaggio: "Continuate la giusta lotta per la verità, per la giustizia e per il sogno americano. Soprattutto per la verità". I giornalisti dal canto loro hanno ringraziato l'attore con numerosi post su Twitter.

 

 

Rispettata la tradizione - L'interprete Premio Oscar per "Forrest Gump" ha voluto continuare la tradizione iniziata durante la presidenza George W. Bush, rinnovando per la terza volta la propria solidarietà ai giornalisti che raccolgono le informazioni alla Casa Bianca e le diffondono all'esterno. Questa volta, insieme alla macchina del caffè, Hanks ha inserito un biglietto stampato da uno dei più amati tipografi dell'attore. La tipografia è una delle sue grandi passioni, sfociata in un libro di prossima pubblicazione "Uncommon Type". Insieme al messaggio, c'è il disegno di un soldato americano. Sotto, la nota: "Fresche truppe americane, piene di spirito, animate dalla vittoria, portano migliaia di affamati prigionieri di guerra, vestiti di stracci". La nuova macchina per espresso sostituirà quella regalata dallo stesso Tom Hanks nel 2010 e ridotta ormai in pessime condizioni.

 

L'endorsement per Hillary - Durante la campagna elettorale americana del 2016, Hanks ha pubblicamente dato il suo sostegno a Hillary Clinton, definendo Donald Trump "un pallone gonfiato". Recentemente l'attore ha espresso il suo pensiero sull'attuale presidenza degli Stati Uniti, dicendo che "Gli Stati Uniti hanno vissuto condizioni peggiori" e che sono rimasti comunque, anche in quelle circostanze, "il più grande Paese del mondo". Le tensioni fra l'amministrazione Trump e i giornalisti, invece, si sono fatte via via più accese. Lo scorso 23 febbraio Sean Spicer, portavoce del presidente, ha annunciato l'esclusione dei giornalisti di Cnn, New York Time, Los Angeles Times, Politico, BuzzFeed e gran parte della stampa estera, da un brefieng informale da lui convocato.

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