Al via i tuffi della sonda Cassini negli anelli di Saturno

Un'immagine fornita dalla Nasa del pianeta Saturno visto dalla sonda Cassini (foto: Getty Images)
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Lanciata vent'anni fa, si prepara alla missione finale che la porterà a precipitare nell'atmosfera del pianeta con gli anelli dopo aver raccolto tutti i dati utili a conoscerlo meglio

Inizia oggi la spettacolare serie di tuffi della sonda  Cassini, negli anelli di Saturno (LE FOTO), volta a scoprire i loro segreti, prima di tutto l'età. Saranno 4 mesi di dati e immagini mai visti, prima del gran finale della missione, previsto il 15 settembre con la discesa nell'atmosfera del pianeta. A queste immersioni finali Google ha dedicato anche il Doodle di oggi.

Tuffi negli anelli di Saturno

La sonda passerà tra l'anello più interno di Saturno e l'area superficiale dell'atmosfera del pianeta stesso. Sarà solo il primo dei 22 "tuffi" che la porteranno in regioni mai esplorate prima e che le consentiranno di raccogliere dati e immagini inedite. Il viaggio dovrebbe concludersi il prossimo 15 settembre con la discesa nell'atmosfera del pianeta con gli anelli.

Un viaggio iniziato vent'anni fa

Cassini partì dalla Terra nell'ottobre del 1997. Raggiunse Saturno sette anni più tardi, nel 2004, dopo aver percorso ben 3,4 miliardi di chilometri. La sonda della Nasa è nata nell'ambito della missione che ha visto la collaborazione dell'Agenzia spaziale europea (ESA) e quella italiana (ASI). In questi vent'anni Cassini ha permesso, tra le altre cose, di scoprire l'esistenza di un oceano sotterraneo nella luna Encelado che potrebbe ospitare la vita e di scendere sulla superficie di Titano. La fine della missione è stata programmata proprio allo scopo di proteggere questa e altre lune potenzialmente abitabili di Saturno.

Le manovre di preparazione

Cassini si è immessa nella traiettoria finale grazie all'avvicinamento a Titano, la più grande luna di Saturno, avvenuto lo scorso 22 aprile. La sonda ha dato l'ultimo saluto a questa luna dopo averla sorvolata 127 volte fotografando i suoi mari e i laghi di idrocarburi scoperti proprio nell'ambito di questa missione. Nei prossimi cinque mesi Cassini si immergerà per 22 volte nelle regioni situate tra gli anelli più interni di Saturno e il pianeta stesso prima di concludere il proprio viaggio con la discesa sul pianeta con gli anelli prevista per il prossimo 15 settembre. "Abbiamo raggiunto la fase finale di questa missione pioneristica, spingendo ancora una volta la sonda in una regione inesplorata'', ha spiegato Nicolas Altobelli, dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa). L'attesa per i prossimi sviluppi della missione è alta. Non vediamo l'ora di avere - ha aggiunto Altobelli - il flusso di nuovi emozionanti dati che Cassini invierà nei prossimi mesi''.

Scopo della missione

Il nuovo materiale che Cassini produrrà potrebbe aiutare a comprendere la formazione di Saturno e a calcolare massa ed età degli anelli. L'obiettivo è capire se questi ultimi siano nati con il pianeta oppure in un momento successivo e se siano stati generati da una luna di Saturno andata in frantumi. Durante l'avvicinamento al pianeta con gli anelli, Cassini misurerà anche il campo gravitazionale del pianeta e fotograferà da vicino l'atmosfera. Dati e immagini verranno inviati fino alla fine della missione, giorno in cui si concluderà una serie lunga vent'anni di scoperte scientifiche.

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