Parkinson, un test di disegno per diagnosticare la malattia

I parametri analizzati sono la velocità del tratto e la pressione esercitata per realizzare una spirale su un tablet (Getty Images)
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Un team di ricerca della Rmit University di Melbourne, in Australia, ha messo a punto una nuova tecnica che consente di verificare la presenza e la gravità della patologia

Un test di disegno per scoprire se si è affetti da Parkinson e, nel caso di esito positivo, misurare il livello di gravità della patologia. Questa nuova tecnica diagnostica, che sarebbe efficace anche in fase precoce, è stata messa a punto da un team di ricerca della Rmit University di Melbourne, in Australia, che ne ha verificato l’efficienza in uno studio pubblicato sulla rivista scientifica "Frontiers in Neurology".

Una spirale rivelatrice

La ricerca ha coinvolto 28 soggetti sani e 27 malati di Parkinson a vari stadi della malattia, per un totale di 55 partecipanti. Ai volontari è stato chiesto di sottoporsi a un semplice test disegnando una spirale su un tablet, nel quale era stato installato uno speciale software. In questo modo gli scienziati hanno potuto raccogliere e analizzare i dati relativi alla velocità del tratto e alla pressione esercitata della penna, riuscendo a distinguere un individuo sano da uno affetto dalla patologia. Secondo lo studio, infatti, i soggetti affetti da questa malattia sviluppano una certa rigidità nei movimenti che, quando scrivono o disegnano, li porta a farlo più lentamente ed esercitando poca pressione.

Una prova di facile esecuzione

Oltre a poter diagnosticare in fase precoce il Parkinson, questo test è anche in grado di dire quanto sia grave ciascun paziente. Gli esperti australiani, infatti, hanno sviluppato un indice mettendo insieme il parametro della velocità di scrittura con quello della pressione della penna, riuscendo così a stabilire una scala di gravità del disturbo. Con l'ulteriore vantaggio che il test, come ha spiegato l’autore principale dello studio Poonam Zham, può essere eseguito anche nello studio del medico di base perché è molto semplice e permette una facile lettura dei risultati.

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