BillScreen, una app per scoprire il cancro al pancreas

BillScreen (credits: Dennis Wise/University of Washington)
3' di lettura

I ricercatori dell'University of Washington hanno sviluppato un'applicazione che potrebbe diagnosticare questa neoplasia attraverso una fotografia: un algoritmo sarebbe in grado di rilevare i livelli aumentati di bilirubina, uno degli indicatori della malattia

Scoprire il cancro al pancreas attraverso un'app. Questa l'idea di un team di sviluppatori della University of Washington, che hanno sviluppato BillScreen un'applicazione in grado di rilevare il livello di alcuni marcatori attraverso un selfie e un algoritmo. L'app verrà presentata assieme a una ricerca il prossimo 13 settembre in occasione dell'Ubicomp 2017. Lo riporta il sito dell'università di Washington.

L'importanza della sclera

Il tasso di sopravvivenza di chi riceve una diagnosi di cancro al pancreas è del 9% in cinque anni. Una delle cause è l'assenza di sintomi e di tecnologie diagnostiche non invasive, che possano permettere ai medici di eseguire una diagnosi preventiva. Per questo BillScreen sembra una soluzione innovativa e preziosa in questo campo. Sfruttando la fotocamera di uno smartphone, un algoritmo e un tool di machine learning, l'app è in grado di sondare la sclera, la membrana fibrosa che costituisce la parte bianca dell'occhio, attraverso l'analisi di un selfie. Dato che uno dei possibili segni del cancro al pancreas è l'insorgenza dell'itterizia (ingiallimento della pelle e degli occhi), una tecnologia in grado di rilevare incrementi anche minimi di bilirubina, la sostanza che determina questa condizione, può essere determinante per scongiurare i decessi collegati alla neoplasia.

Come funziona BillScreen

L'app infatti è in grado di calcolare le informazioni contenute nel colore della sclera, tenendo conto anche delle oscillazioni cromatiche della luce con cui è stata scattata la foto. Per permettere all'algoritmo di intercettare le informazioni in modo corretto il team ha sviluppato due metodi. Il primo usa degli occhiali di carta colorati, che una volta indossati aiutano il software a calibrare il colore. Il secondo utilizza invece una scatola stampata in 3D che funge quasi da camera oscura per inquadrare al meglio solo l'occhio: lo smartphone viene inserito in questo box e la fotocamera posizionata davanti alla zona oculare.

I risultati dei primi test

Secondo Alex Mariakakis, dottorando della Paul G. Allen School of Computer Science & Engineering, il problema del cancro al pancreas è che quando i sintomi si manifestano, di solito è troppo tardi. "La speranza è che se le persone possono fare un semplice test una volta al mese, nella privacy della propria casa, potrebbe essere possibile intercettare la malattia in tempo per trattarla e salvare vite". Nel primo studio clinico, condotto su 70 persone, BillScreen ha individuato correttamente situazioni preoccupanti nel 89,7% dei casi, con il risultato confortato dalle analisi del sangue. L'uso di quest'app, specie negli adulti, può aiutare a controllare le eventuali oscillazioni dei livelli di bilirubina, principale spia di cancro al pancreas, ma anche dell'epatite e della sindrome di Gilbert, una patologia benigna che colpisce il fegato. Il prossimo passo del team è allargare il numero di persone su cui testare l'app e cercare la strada migliore per eliminare gli accessori necessari a calibrare i colori percepiti da BillScreen in ogni selfie.

Leggi tutto
Prossimo articolo