Obesity Day, bastano 14 giorni di inattività a cambiare il metabolismo

Uno stile di vita è fondamentale per la prevenzione di una lunga serie di malattie (Getty Images)
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Se si consuce uno stile di vita moderatamente attivo, sono sufficienti 2 settimane di sedentarietà per innestare cambiamenti che innalzano il rischio di contrarre malattie croniche: è la conclusione di uno studio condotto sui giovani dall'Università di Liverpool

Interrompere anche per poco tempo uno stile di vita sano e moderatamente attivo innalza significativamente il rischio di sviluppare malattie croniche, provocando cambiamenti nel metabolismo. È quanto hanno scoperto i ricercatori dell'Università di Liverpool in una ricerca presentata in occasione del Congresso europeo sull'obesità 2017, in corso a Porto fra il 17 e il 20 maggio, giorno in cui ricorre l'European Obesity Day.

La ricerca inglese

Lo studio si è basato sull'osservazione di 28 individui sani, dallo stile di vita fisicamente attivo (10mila passi al giorno) e di età media di 25 anni. Nel corso del test è stato ridotto dell'80% il livello di attività fisica compiuto dai volontari per due sole settimane. Il tempo dedicato all'attività motoria è così passato da una media di 161 minuti al giorno a 36, mentre il tempo di sedentarietà assoluta è aumentato di 129 minuti. Durante il test è stato possibile rintracciare l'attività fisica attraverso un sensore (SenseWear); mentre un diario alimentare ha accertato che nel corso dell'esperimento l'alimentazione dei soggetti non avesse subito variazioni rilevanti.

I risultati del "rilassamento"

Al termine dei 14 giorni è stato possibile osservare gli effetti di questo “rilassamento” nello stile di vita. Innanzitutto, si è osservato un cambiamento importante nella composizione corporea, come la perdita di massa muscolare e l'aumento del grasso corporeo. Più in generale, sono peggiorati decisamente i livelli di fitness cardiorespiratorio, con la conseguenza che il “fiato” per correre non reggeva più i ritmi precedenti al test, sia in termini di durata sia in quelli d'intensità dello sforzo. Questo insieme di fenomeni metabolici, segnalano i ricercatori, può condurre a maggiori rischi di malattie croniche come il diabete di tipo 2, patologie cardiache e conseguenti decessi prematuri. “Appena 14 giorni di incrementato del comportamento sedentario hanno provocato piccole, ma significative riduzioni nella forma fisica, accompagnate da cali nella massa muscolare e nel grasso corporeo”, ha dichiarato uno dei due autori, Dan Cuthbertson. “I risultati enfatizzano l'importanza di rimanere fisicamente attivi e mettono in luce le conseguenze negative di un comportamento sedentario persistente”.



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