Mangiare frutta fresca aiuterebbe a prevenire il diabete

Scoperta una nuova funzione benefica della frutta (Getty Images)
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Lo afferma uno studio condotto su 500mila pazienti e pubblicato su Plos Medicine. Un consumo regolare, inoltre, diminuirebbe le probabilità di complicanze anche per chi ha già problemi di glicemia

Tra i numerosi benefici associati ad una dieta ricca di frutta fresca ci sarebbe anche quello di prevenire il diabete e ridurre il rischio di complicazioni ad esso connesse: è quanto afferma una nuova ricerca condotta dall’università di Oxford. Lo studio, pubblicato su Plos Medicine sfaterebbe quindi il mito secondo il quale alimenti come mele, arance e fragole siano nemici delle persone alle prese con problemi di glicemia: il glucosio e il fruttosio naturali sarebbero infatti assimilati in maniera differente rispetto agli zuccheri raffinati contenuti ad esempio in snack e dolci.

Il test

Per arrivare a queste conclusioni è stato condotto un esperimento su un campione di 500mila pazienti di nazionalità cinese tra i 30 e i 79 anni, sottoposti a test clinici e questionari per sette anni. I risultati dello studio hanno dimostrato che una dieta ricca di frutta può abbassare del 12% le probabilità di contrarre il diabete nelle persone sane. Nel caso di soggetti già affetti dalla patologia consumare frutta tre volte a settimana ridurrebbe invece del 17% le probabilità di una morte prematura e abbasserebbe di una percentuale compresa tra il 13 e il 28% il rischio di complicazioni cardiovascolari.

Un prezioso alleato per la salute

"In Asia il consumo di frutta viene di solito limitato per i diabetici, questi dati mostrano che non è necessario né opportuno farlo", ha spiegato il dottor Huaidong Du dell’università di Oxford, tra i principali artefici dello studio. L’azione benefica di una dieta ricca di frutta sarebbe da attribuire alla presenza in essa di zuccheri naturali, assimilati dall’organismo diversamente da quelli raffinati contenuti ad esempio anche nelle bibite gassate, oltre che alla sua ricchezza di fibre e vitamine. Mele, arance e pere sarebbero comunque preferibili a banane, uva e frutti tropicali perché alzano il livello di zucchero nel sangue in modo più graduale.

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