Disturbi alimentari, in Italia ne soffrono tre milioni di persone

Il fiocchetto lilla, simbolo della giornata di sensibilizzazione sui disturbi alimentari (Facebook)
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Il 15 marzo si celebra la VI giornata del "Fiocchetto Lilla", volta a sensibilizzare su una problematica che colpisce soprattutto i più giovani

 

Sono tre milioni le persone che in Italia convivono con i disturbi del comportamento alimentare (Dca). Lo ha dichiarato Laura Dalla Ragione, direttrice del Numero Verde SOS Dca della Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla vigilia della VI Giornata del Fiocchetto Lilla, in programma il 15 marzo.

 

Sempre più giovani – In un incontro a Roma con la stampa, la dirigente ha evidenziato quanto sia in continuo abbassamento l'età media dei pazienti che sviluppano una delle forme note di Dca. "I Disturbi del comportamento alimentari – ha detto Dalla Ragione - specie anoressia, bulimia e disturbo da alimentazione incontrollata, sono in questo momento in Italia un'epidemia sociale, che riguarda fasce di popolazione sempre più estese”. L'esperta ha spiegato come negli ultimi dieci anni l'insorgere di un disturbo si manifesti sempre più frequentemente introno agli 8-10 anni, diventando così una patologia che non riguardà più solamente gli adolescenti, ma che sempre più spesso colpisce bambini in età prepubere.


I numeri – I disturbi del comportamento alimentare provocano in chi ne è affetto danni molto importanti, sia a livello fisico che mentale. Secondo quanto riportato dalle stime ufficiali, il 95,9% delle persone colpite da un Dca sono donne e il 4,1% uomini. In buona parte dei casi, circa 2,3 milioni, i Dca sorgono in età adolescenziale. L'anoressia è il disturbo più pericoloso dal punto di vista della mortalità, con un tasso stimato intorno al 5-10% dei malati. Coloro che ne soffrono, correrebbero inoltre un rischio di morte precoce dieci volte maggiore rispetto al resto della popolazione.

 

 

I nuovi disturbi alimentari - Secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, le patologie di tipo anoressico e bulimico sono fra le maggiori cause di morte tra le teenager. Un vero e proprio allarme sociale, che ha portato il provider ECM 2506 Sanità in-Formazione a ribadire ancora una volta il ruolo strategico dei medici nel riconoscere e affrontare queste patologie. Proprio a questo scopo è stato lanciato un corso di formazione a distanza dal titolo "I disturbi del comportamento alimentare: inquadramento diagnostico e trattamento". Il corso, articolato in tre lezioni, offre una panoramica esaustiva sui disturbi alimentari, a partire dalla loro evoluzione nella storia fino alla classificazione dei cosiddetti "disturbi alimentari 2.0". Fra questi ci sono: l'Ortoressia, l'esagerata attenzione per la qualità del cibo al fine di nutrirsi in modo salutare; la Drunkoressia, nuovo e pericoloso comportamento alimentare che consiste nel mangiare poco, fino ad arrivare al digiuno, al fine di compensare l'apporto calorico delle bevande alcoliche; la Bigoressia che è caratterizzata dall'abuso di esercizio fisico, diete iperproteiche e anabolizzanti; la Pregoressia, il disturbo alimentare che affligge le donne incinte che non vogliono aumentare di peso durante la gravidanza e si sottopongono per questo ad allenamenti prolungati e diete ipocaloriche.

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