Macron a Gentiloni: "Ottimo lavoro dell'Italia sui migranti"

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I due si sono incontrati in occasione del bilaterale a Roma, a Palazzo Chigi: "Cooperiamo da sempre ma possiamo rendere ancora più forti le nostre relazioni". Sui migranti, l'inquilino dell'Eliseo rende "omaggio al lavoro fatto". Il premier: "Nessuno in Ue si sottragga"

In occasione del vertice bilaterale a Roma tra Italia e Francia, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron hanno tenuto una conferenza stampa a Palazzo Chigi. Il premier ha voluto ringraziare e rafforzare l’intesa con il Capo di Stato transalpino: "Abbiamo deciso di dare una cornice più stabile e ambiziosa alle relazioni storiche tra Italia e Francia". Dello stesso avviso il presidente francese: "Il legame con l'Italia ha una storia, legami culturali, un'amicizia speciale e specifica".

"Rapporto forte tra i nostri Paesi"

Sul legame tra Italia e Francia, il presidente Macron ha poi aggiunto: "C'è un rapporto franco-tedesco strutturale e all'origine dell'Europa. Quando Francia e Germania non riescono a mettersi d'accordo l'Europa non può andare avanti. Ma quel rapporto non è esclusivo. Il legame con l'Italia non è in concorrenza né inferiore, ma perfettamente complementare con quello che c'è con la Germania. Il rapporto è forte a tutti i livelli e abbiamo voluto dargli una forma nuova con il Trattato del Quirinale".

Migranti, Macron: grande lavoro Italia 

Macron ha poi voluto sottolineare il grande sforzo e l’impegno del nostro Paese sul tema migranti: "L'Italia nel 2017 ha fatto un ottimo lavoro, cui rendo omaggio, per ridurre la destabilizzazione causata dal fenomeno migratorio. Ha tutto il mio rispetto per il lavoro condotto". Su questo tema, Gentiloni ha poi precisato: "Dobbiamo accogliere i rifugiati che hanno diritto d'asilo, dobbiamo velocizzare le procedure e dobbiamo trasformare il grande fenomeno migratorio che viene dall'Africa da fenomeno complementare e illegale a fenomeno gestibile, sicuro e legale. Il che vuol dire che i flussi devono diminuire perché non è possibile avere flussi gestibili con numeri enormi", ha affermato.

Gentiloni: "Ue non si sottragga". Macron: "Annullare Dublino"

Proprio la questione migranti è stata una delle più dibattute durante la conferenza stampa di Palazzo Chigi. Il presidente del Consiglio Gentiloni ha ribadito che si tratta di un problema "che non si risolve in pochi giorni o settimane ma due cose sono chiare: abbiamo fatto passi avanti significativi e nessuno in Europa si può sottrarre alla responsabilità di dare un contributo. Nessuno si può sottrarre ai principi di solidarietà e civiltà dell'Ue, non solo per i rifugiati. Ci lavoreremo nei prossimi mesi". In merito al fenomeno migratorio, Macron ha poi dichiarato che "a livello europeo speriamo possano essere approvate" nuove regole per "mettere fine alle profonde disfunzioni del regolamento di Dublino".

Elezioni italiane, Macron: "Importante che si creda nell'Ue"

Durante l'incontro con Paolo Gentiloni, non sono mancati i riferimenti di Macron alle elezioni che si terranno in Italia il prossimo 4 marzo: "L'Italia entra in un periodo elettorale e voglio sottolineare quanto sono stato contento di lavorare con Paolo Gentiloni in questi mesi. La sua azione in Italia e in Europa ha consentito di avviare una nuova dinamica. Adesso, ha proseguito il presidente francese, spetterà al popolo italiano esprimersi e decidere ma l'Europa ha avuto molta fortuna ad avere Gentiloni negli ultimi mesi nella sua funzione. Un'Italia che crede nell'Ue è buona e positiva per l'Europa: mi auguro che possiamo continuare il lavoro importante e ambizioso che abbiamo avviato". 

Gentiloni: "Non abbiamo parlato del voto, Ue è orizzonte"

In merito alla campagna elettorale e al voto del prossimo marzo, Gentiloni ha precisato che durante questo vertice con Macron "non abbiamo parlato di politica interna. Certamente tutti noi speriamo che nei nostri Paesi ci sia con grandissima forza una posizione a sostegno della prospettiva e del progetto europeo. Ma questo è un orizzonte, non una posizione di politica interna". 

Macron: "Ue a due velocità? Vero, ma all'avanguardia"

Proprio sul progetto Unione Europea è intervenuto ancora il presidente Macron: "Dobbiamo integrare le convinzioni che ci legano, portando avanti una specie di mandato europeo su progetti strutturanti, un'avanguardia aperta, una maggiore ambizione per alcuni partner che non ne escludono altri. È una Ue a più velocità? Sì, perché c'è già una zona Schengen, una zona euro. Noi siamo per un'Europa che avanza, una potenza economica, sociale e culturale aperta a chi vuole seguire", ha concluso.

Gentiloni: "Il vagone più lento non condizioni il processo"

Dell'Europa "a due velocità" ha parlato anche Gentiloni: "Dobbiamo essere realisti, nella discussione che abbiamo fatto dieci mesi fa, in preparazione dei trattati, per mettere una frase sui diversi livelli di integrazione c'è stata una trattativa molto complicata, non è stato facile e capisco benissimo che di fronte a questo discorso in astratto ci possa essere una reazione di qualche Paese che possa sentirsi escluso. Il processo - prosegue il premier - non può essere condizionato dal vagone più lento del nostro treno. Senza fughe in avanti, con apertura larghissima, Italia e Francia andranno avanti con la Germania e altri Paesi", ha affermato. 

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