Ue frena proposta di Renzi: “Su deficit non decide il singolo Stato”

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Il segretario Pd ha lanciato l’idea di tenere il deficit al 2,9% nei prossimi 5 anni. “Sarebbe fuori dalle regole di bilancio”, ammonisce Dijsselbloem. Moscovici: “Ridurre debito è interesse dell’Italia”. L'ex premier replica: "Pensino a mantenere impegni sui migranti"

L’Ue replica alle parole di Matteo Renzi, bocciando la proposta di tenere il deficit al 2,9% nei prossimi 5 anni. Il segretario del Pd nel suo libro ha lanciato l’idea di “rottamare” il fiscal compact e “tirare giù le tasse a famiglie con figli, ad artigiani e piccoli imprenditori, e a chi non ce la fa”. Una proposta che non ha trovato consenso nei vertici dell’Unione europea. Ma l'ex premier a sua volta ha replicato: "Pensino a mantenere gli impegni sui migranti".

Dijsselbloem: Paesi non decidono deficit da soli

"Stare al 2,9% (del deficit per cinque anni, ndr) sarebbe fuori dalle regole di bilancio, non è una decisione che un Paese può prendere da solo, in questa unione monetaria ci si sta insieme”, ha commentato il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem. “Non possiamo unilateralmente dire che le regole non valgono per solo per qualcuno. Le regole che abbiamo approvato vanno rispettate. Non decidiamo per un Paese soltanto, non funzionerebbe”. 

Moscovici: interesse Italia ridurre deficit e debito

Mentre il ministro dell’Economia Padoan evita l’argomento dicendo che “è un tema per la prossima legislatura”, dall’Ue arriva anche la dichiarazione del commissario agli Affari economici Pierre Moscovici: “L’interesse dell'Italia è continuare a ridurre il deficit per ridurre il debito che pesa sulle generazioni future e impedisce di finanziare i servizi pubblici. Ogni euro consacrato al servizio del debito è un euro tolto all'istruzione, o per gli ospedali”. Il commissario ha aggiunto: “Abbiamo bisogno di un'Italia che resti una forza di proposta pro-europeo e che affronti i suoi problemi. L'Italia è stato l'unico paese che ha beneficiato di tutte le flessibilità che offre il Patto" per investimenti, riforme strutturali e catastrofi naturali.

No comment di Bruxelles

"Juncker ha un rapporto molto buono con il premier Gentiloni e i commissari incaricati hanno un rapporto molto buono con il ministro Padoan. La Commissione Ue non commenta i commenti di persone fuori da questa cerchia”, ha invece fatto sapere il portavoce del presidente della Commissione Juncker.

Renzi, Ue pensi a impegni su migranti

L’ex premier italiano ha replicato a sua volta alle reazioni dell’Ue: “Ho grande rispetto per i commissari europei che siano o meno d'accordo" con 'back to Maastricht', ma "quando arriveremo a discutere di questa soluzione in Europa non potranno che dire di sì". Il segretario Pd ha aggiunto: “Ma è possibile che l'Europa ci dica cosa fare e poi non è in grado di mantenere gli impegni per la relocation? Ho grande rispetto, ma inizino anche loro a far rispettare agli Stati membri i propri impegni" sui migranti.

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