Dissesto doloso, esondazioni Seveso: messa in sicurezza ancora ferma

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Sky TG24 è tornata in Lombardia: Milano è minacciata dalle continue piene del fiume ma i lavori per ridurre il rischio idrogeologico non partono. LO SPECIALE 

Il fiume Seveso esonda almeno tre volte all’anno: da decenni, ogni ondata di pioggia sulla Lombardia fa paura e causa allagamenti e danni a Milano, una zona a forte rischio idrogeologico. Anche per colpa della messa in sicurezza del corso d’acqua che ancora non è mai cominciata. Proprio la Lombardia è una delle tappe del nuovo viaggio di “Dissesto doloso”, l’inchiesta che Sky TG24 porta avanti da tempo sul tema della cattiva gestione del territorio. 

L’inchiesta “Dissesto doloso”

Le telecamere di Sky TG24 hanno compiuto un nuovo viaggio nei luoghi colpiti dai disastri naturali e sono ritornate in quei territori dove avevano documentato inadempienze e problemi, per vedere se a distanza di tempo siano stati risolti e per capire se le promesse delle istituzioni sono state mantenute. Un reportage nei luoghi a maggiore rischio idrogeologico per verificare a che punto è la messa in sicurezza di questi territori.

Il reportage in Lombardia

Tra questi c'è anche la Lombardia, dove il fiume Seveso è una minaccia costante per Milano. Dopo l’esondazione del luglio 2014, si è cominciato a discutere delle opere necessarie per la messa in sicurezza del fiume. Sky TG24 è tornata a vedere a che punto sono i lavori.

Il “cantiere fantasma” di Senago

Un anno dopo l’inizio dei lavori, a Senago, comune a nord di Milano, c’è un cantiere fantasma, in cui le vasche di laminazione, prima opera in programma per la messa in sicurezza, sono ferme all’anno zero. L’area di 870mila metri quadrati dovrebbe rappresentare il primo baluardo contro la furia del fiume. È qui che l’acqua del Seveso, durante la piena, dovrebbe essere incanalata nel cosiddetto “canale scolmatore di Nord ovest”, prima di defluire nelle vasche. E una volta passata l’onda di piena, queste dovrebbero essere svuotate in perfetta sicurezza.

Il Seveso continua a fare paura

Il punto in cui il Seveso entra sotto la superficie di Milano si trova nella periferia nord, tra via Ornato e via Aldo Moro. È qui che le acque scendono sotto terra ed è qui che si infrange l’onda di piena del fiume. Quando il livello dell’acqua di alza, il punto in cui il canale scende sottoterra diventa un collo di bottiglia. Il Seveso supera il livello della strada e crea un tappo. Per questo motivo l’acqua a monte di questo punto tende a esondare. Da sottoterra, dove scorre in città, il fiume rigurgita le sue acque in eccesso attraverso i tombini, invadendo le strade e allagando cantine e negozi. L’unica soluzione per impedirlo è ridurre l’onda di piena, con le opere per la messa in sicurezza. Che però sono ancora ferme.

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