Aggressione Ostia, Spada resta in carcere. Gip: c'è metodo mafioso

4' di lettura

L'aggressore del cronista è stato interrogato in carcere: "Sono stato provocato", ha detto. Un migliaio al corteo "contro la violenza" (FOTO). Raggi: "Manifestazione di cittadini che si riconoscono nei valori della legalità" (VIDEO)

C'è il metodo mafioso nell'aggressione di Roberto Spada ai danni di un giornalista della Rai. Lo ha riconosciuto il gip di Roma, Anna Maria Fattori, che ha recepito l'impostazione della Procura riconoscendo nella "testata" che l'uomo ha dato a Daniele Piervincenzi quanto previsto all'articolo 7 in tema di aggravante di tipo mafioso. Una decisione arrivata a distanza di poche ore dall'interrogatorio di garanzia di Spada che aveva, di fatto, ammesso le sue responsabilità ma sostenendo di aver agito "perché provocato".

Spada: sono stato provocato

"Ammetto tutto, ammetto che ho fatto una sciocchezza - ha detto al gip - ma quel giornalista mi aveva provocato, aveva insistito troppo, troppe domande". Il gip, in base a quanto si apprende, non ha convalidato il fermo ritenendo non sussistente il pericolo di fuga ma ha emesso una ordinanza di custodia cautelare che ha riconosciuto l'impianto accusatorio dei pm Giovanni Musarò e Ilaria Calò che contestavano a Spada i reati di lesioni e violenza privata aggravata dal metodo mafioso.

Manifestazione in piazza

Sempre oggi si è svolta la prima delle due manifestazioni contro la criminalità organizzata indette sul litorale di Roma. "Contro ogni forma di violenza, fuori la mafia dallo stato". "Contro tutte le mafie". "Casa lavoro dignità, no alla violenza fascista a mafiosa". Questi alcuni cartelli e striscioni esposti durante il corteo al quale ha preso parte anche la sindaca Virginia Raggi. Polemica per l'assenza del Pd e del Centrodestra.

Raggi: assenza Pd? No polemiche, noi anche con Fnsi

In piazza giovedì 

All'altra manifestazione, indetta per il 16, hanno aderito Pd e Fnsi. E in vista del ballottaggio che si svolgerà il 19 novembre, il Prefetto di Roma ha convocato, a Ostia, per martedì 14 novembre, il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza, alla presenza della Sindaca di Roma, dei vertici delle Forze dell'Ordine e del rappresentante della Procura Distrettuale Antimafia.

Spada resta in carcere

Il gip, intanto, nel ribadire il carcere riconosce che Spada ha compiuto quel gesto in modo plateale ed evocativo anche di un disprezzo per lo Stato. Un modus operandi, per il giudice, con cui ha voluto ribadire il potere in un territorio caratterizzato da uno stato di assoggettamento e da una garanzia di impunità per omerà. 

La versione di Spada

Nel rispondere alle domande del gip, Spada ha fornito la sua versione di quanto avvenuto il pomeriggio di martedì nella palestra di boxe da lui frequentata nella zona di Nuova Ostia. "Non mi riconosco in quel video - ha detto al giudice -. So di aver fatto una fesseria a comportarmi in quel modo. Quando è entrato in palestra mi sono innervosito".  Nel corso dell'interrogatorio di convalida non avrebbe fornito elementi utili agli inquirenti per individuare la persona che era con lui al momento dell'atto violento e che resta al momento ricercato. 

Leggi tutto
Prossimo articolo

le ultime notizie di skytg24