>ANSA-IL-PUNTO/COVID: Veneto, solo 4.500 dosi vaccino giorno

Veneto
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Zaia nel giorno ricordo vittime, 'tragedia vissuta da vicino'

(ANSA) - VENEZIA, 18 MAR - Il contagio Covid continua a volare in Veneto, ma la campagna vaccinale, causa le mancate consegne, prosegue col freno a mano tirato. "Da oggi e fino a martedì prossimo facciamo 4.500 vaccini al giorno come prima dose, e solo a ultra 80enni e soggetti fragili" ha spiegato nel consueto punto stampa della Regione il direttore generale della sanità, Luciano Flor. "Ieri - ha spiegato - abbiamo finito i malati di fibrosi cistica, e per loro sono al via i richiami.
    Mancano circa 220 mila over 80, e con queste forniture andiamo molto piano; di questi finora ne abbiamo vaccinati 130 mila, molti nelle Rsa". La situazione però potrebbe migliorare. Flor ha reso noto che sono in arrivo per sabato 30 mila dosi di Moderna, martedì prossimo 83 mila Pfizer e il martedì successivo altri 56.100 Pfizer. "Da aprile - ha aggiunto - dovrebbero arrivare 120 mila Pfizer a settimana, e questo consente di accelerare molto sugli ultra 80enni e i fragili. Ci impegniamo a chiamarli tutti, con l'aiuto anche di associazioni e dei comuni". I soggetti a maggior rischio saranno vaccinati nelle sedi di cura.
    Intanto i report giornalieri riportano dati sempre per la diffusione del virus, l'osservatorio della Fondazione Gimbe conferma che nella settimana 10-16 marzo il Veneto ha registrato un incremento del 27% dei nuovi casi rispetto alla settimana precedente. Nel bollettino odierno della Regione sono 1.841 nuovi contagi in 24 ore, e 36 i decessi, per un totale di 361.008 infetti dall'inizio dell'emergenza, e 10.295 vittime.
    Sembra frenare la pressione sugli ospedali, con 1.610 ricoverati nei normali reparti medici (+10) e 207 (+4) nelle terapie intensive. Tuttavia, ha ammonito sempre Flor, la percentuale di malati Covid in rianimazione in Veneto è superiore a quella nazionale, 13% rispetto all'11%.
    Anche nella sede della Protezione Civile, che ospita il punto stampa quotidiano di Luca Zaia, è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo di tutte le vittime del virus. "Oggi 18 marzo - ha ricordato il governatore - è stata istituita la prima Giornata nazionale in memoria delle vittime della pandemia da coronavirus. Si fano tanti bilanci su questa tragedia. Voglio solo ricordare le persone che hanno perso la vita. La nostra è una regione toccata duramente, l'ottava in Italia per mortalità, l'abbiamo vissuta da vicino. Nei primi tempi si lavorava a mani nude, senza protocollo operativo, senza dispositivi. Le persone che hanno perso la vita maldestramente sono state liquidate come anziane o con malattie. Non posso non ricordare nei primi tempi la giustificazione che 'ne muoiono più per influenza'. Una frase ignobile, anche un solo morto è tragedia" (ANSA).
   

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