Vino: Vinitaly-Nomisma, +5,1% export Italia nonostante Covid

Veneto
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Primo bimestre record, crisi ad aprile ma crescono quote mercato

(ANSA) - VENEZIA, 13 GIU - Primo bimestre da record per il Vigneto Italia, ma secondo da dimenticare, con aprile tra i peggiori di sempre. Il quadro esce oggi dall'Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor, che tuttavia tra i top 10 Paesi importatori fa segnare per l'Italia un +5,1% sullo stesso periodo dell'anno precedente, grazie all'ottima prestazione negli Usa (+10,8%, nei primi 2 mesi il dato era a +40%) e in Canada (+7,1%). Profondo rosso invece sul vino francese (-10,1%), in ritirata nelle sue piazze chiave sia in Oriente che in Occidente.
    Ad aprile per i fermi imbottigliati italiani si registrano pesanti cali in tutti i mercati considerati, a eccezione di Canada, Russia e Corea del Sud: si va dal -5,2% del Giappone al -12,5% degli Usa (+6,8% gli sparkling), dal -26% della Svizzera al -48% della Cina, per un deficit complessivo sull'anno precedente del 7,2%, contro però il -22,2% francese.
    Nei prossimi mesi, secondo l'Osservatorio, la crisi peserà ancora, ma nel frattempo, l'Italia guadagna quote di mercato in quasi tutti i Paesi importatori, con incrementi consistenti in Svizzera (dal 33,1% al 37,7%) e negli Usa (dal 31,4% al 34,2%), dove da marzo ai primi di maggio si sono impennate del 31% le vendite nell'off trade, in particolare nelle fasce medie di prezzo (11-20 dollari), segmento in cui l'Italia è molto presente e competitiva. (ANSA).
   

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