Teatro: "La foto del Carabiniere" di Boccaccini a San Giusto

Friuli Venezia Giulia
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Regista, la storia di Salvo D'Acquisto e di mio padre

(ANSA) - TRIESTE, 30 AGO - Il gesto eroico di Salvo D'Acquisto, vicebrigadiere dei carabinieri - che offrì la propria vita di giovane di 23 anni per salvare quella di 22 innocenti rastrellati dalle Ss, a Palidoro - messo attraverso il ricordo del figlio di una delle persone che gli era amica e che il sacrificio sottrasse alla fucilazione. E' lo spettacolo "La foto del Carabiniere", una produzione Golden Show, andato in scena ieri sera al castello di San Giusto, di e con Claudio Boccaccini, figlio di Tarquinio.
    Salvo D'acquisto si autoaccusò di aver fatto esplodere una cassa di munizioni, che causò la morte di due soldati tedeschi, che scatenò la rappresaglia dei nazisti. Era stato un incidente, ma per i tedeschi si era tratto di un attentato da vendicare e dunque la mattina del 23 settembre 1943 furono presi 22 innocenti.
    Boccaccini fa partire lo spettacolo dall'estate del 1960, quando ancora bambino scopre che il padre porta con sé la foto di un giovane carabiniere. Indispettito, gli chiede perché invece di custodire nel portafogli la sua o quella della sorella, tiene la foto di un carabiniere. E il padre gli spiega le serate trascorse con Salvo al castello di Torre in Pietra fino al tragico epilogo. (ANSA).
   

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