Covid: Prefetto Trieste ad Antimafia, non segnali allarme

Friuli Venezia Giulia
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Ma attenzione a mesi invernali con contrazione economia

(ANSA) - TRIESTE, 13 OTT - "Non ci sono segnali di particolare allarme" sul rischio di infiltrazioni mafiose a Trieste, anche eventualmente legate alla crisi da Covid-19. Lo ha affermato oggi il Prefetto del capoluogo giuliano, Valerio Valenti, in audizione alla Commissione Antimafia.
    "Con il 'rimbalzo' durante l'estate - ha precisato Valenti - è stata anzi registrata una ripresa sensibile di attività importanti come il turismo e il commercio. Nella grande distribuzione, storicamente appetibile alla criminalità, nelle catene alberghiere, nei ristoranti, al momento non vi segnali di particolare attenzione. Saranno decisivi però i prossimi mesi invernali, dove c'è una flessione del turismo e una situazione che lascia preludere a un'ulteriore contrazione dei consumi e del movimento delle persone".
    Valenti ha ricordato a questo proposito che "come è stato richiesto dal ministro, è stato attivato da aprile un tavolo interistituzionale con le categorie economiche, i sindacati, la Camera di commercio, Banca d'Italia, l'Abi, Regione e Comune per monitorare i fenomeni potenzialmente criminali legati all'impoverimento delle aziende e delle famiglie", ha concluso.
    (ANSA).
   

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