Covid: alpinista, campo base Everest come ospedale da campo

Trentino Alto Adige
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Interrotta spedizione austriaca, "impossibile farla franca"

(ANSA) - BOLZANO, 18 MAG - Nel campo base dell'Everest "senti dalle tende chiuse persone che rantolano e tossiscono. Sembra un ospedale da campo, è inquietante". L'austriaco Lukas Furtenbach descrive così la situazione Covid ai piedi della montagna più alta del mondo. "Anche le squadre che hanno rispettato rigorosamente le misure di sicurezza sono state colpite. E' impossibile farla franca", dice l'alpinista al quotidiano viennese Der Standard, dopo aver preso la decisione di interrompere la spedizione.
    Il tirolese racconta di aver completamente isolato la sua squadra e comunque un membro è risultato positivo dopo una fase di acclimatazione in un campo avanzato. "La nostra unica spiegazione è la cascata del Khumbu, dove gli alpinisti sono molto vicini e respirano pesantemente a causa dello sforzo", ipotizza Furtenbach. Il capo spedizione ha perciò annullato la scalata della montagna. "Un recupero in elicottero durante la salita sarebbe quasi impossibile. Non posso assumermi la responsabilità per 20 clienti e 27 sherpa", aggiunge. (ANSA).
   

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