Covid: Kompatscher, la situazione è molto seria

Trentino Alto Adige
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Lockdown in Alto Adige e norme severe per chi viene dall'Austria

(ANSA) - BOLZANO, 14 FEB - Da oggi sono in vigore in Alto Adige nuove e più stringenti norme per contenere il contagio da coronavirus. L'appello del presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher alla popolazione è dunque quello di attenersi senza eccezioni alle regole. "La situazione è molto seria".
    Le ultime misure sono motivate da un tasso di contagio molto elevato, dalle nuove varianti del virus in circolazione e dalla forte pressione sulle terapie intensive. Imperativo del momento è "evitare contatti sociali, o almeno limitarli allo stretto necessario, e uscire di casa il meno possibile. Questo è il senso di questo nuovo lockdown, perché solo così potremo raggiungere gli obiettivi che tutti speriamo".
    Da oggi fino al prossimo 5 marzo sono in vigore anche nuove regole per l'ingresso dall'Austria in Italia e dunque anche per chi entra in Alto Adige. Il Ministero della Salute italiano ha emanato ieri nuove norme in questo senso. Tutti coloro che nei 14 giorni precedenti si sono trattenute in Austria per oltre 12 ore senza un motivo urgente sono tenute a rispettare al rientro una quarantena di 14 giorni, che deve essere effettuata anche in presenza di un test negativo. In questi casi al momento dell'entrata in Italia è necessario avere con sé un test antigenico o pcr negativo oppure entro 48 ore dall'entrata effettuare un nuovo test presso il locale Dipartimento per la prevenzione dell'Azienda sanitaria competente. E' inoltre necessaris una registrazione online. Dopo l'effettuazione dei 14 giorni di quarantena vi è l'obbligo di effettuare un ulteriore test.
    A condizione che non compaiano sintomi legati al Covid-19 per diverse categorie di persone e lavoratori decade l'obbligo di isolamento e quarantena. Per questi soggetti è sufficiente effettuare un test antigenico settimanalmente, oltre ad avere con sé l'autodichiarazione. Fra queste categorie di persone ci sono i lavoratori pendolari al loro rientro a casa, così come Per scolari e studenti che studiano presso una sede che si trova al di fuori del territorio nazionale dove hanno la loro residenza, alloggio o luogo di soggiorno, dove rientrano quotidianamente o almeno una volta la settimana. (ANSA).
   

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