Tumori: emergenza Covid ha ritardato le diagnosi

Trentino Alto Adige
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Monito dell'Assistenza tumori Alto Adige

(ANSA) - BOLZANO, 04 FEB - L'Assistenza tumori Alto Adige, in occasione della giornata mondiale contro il cancro, invita a non trascurare è l'impatto negativo della pandemia di Covid-19 sulla diagnosi del cancro. "Le diagnosi sono ritardate e questo può significare che il cancro di un paziente è già peggiorato al momento della diagnosi ed il numero di casi potrebbe aumentare nel prossimo futuro", spiega il primario Guido Mazzoleni.
    "La campagna vaccinale Covid-19 in Provincia è quindi un'arma importante per tornare ai nostri precedenti standard sanitari", aggiunge.
    Nel periodo 2013-2017 in Alto Adige sono stati registrati in media 2.857 nuovi casi di cancro all'anno, di cui 1.582 nella popolazione maschile e 1.275 nella popolazione femminile (esclusi i tumori della pelle non maligni). Il cancro alla prostata è stato il tumore più comune tra gli uomini (23% del numero totale di casi), seguito dal cancro colorettale (13%), dal cancro ai polmoni (10%), dal cancro alla vescica (10%) e dal melanoma della pelle (5%). Le donne sono state colpite principalmente dal cancro al seno (28%), seguito dal cancro colorettale (11%), dal cancro ai polmoni (7%), dal melanoma della pelle (5%) e dal cancro all'utero (5%). Gli ultimi dati disponibili sulla mortalità (2015-2019) mostrano che in media ogni anno muoiono di cancro 1.142 altoatesini, con una quota di uomini (629 persone) più alta rispetto alle donne (513 persone).
    In generale il confronto nel tempo conferma nel complesso una diminuzione del trend di incidenza dei tumori negli uomini ed una tendenza sostanzialmente stabile per i tumori nelle donne.
    (ANSA).
   

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