Coronavirus: Fbk, paura ferma diffusione delle fake news

Trentino Alto Adige
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Persone tendono ad essere più selettive su notizie condivise

(ANSA) - TRENTO, 10 MAR - Infodemia e problemi alla corretta informazione online sul coronavirus sono derivanti dal comportamento degli utenti e dai bot, cioè i profili creati in automatico e non identificabili in utenti in carne e ossa. E sono diminuiti man mano che il contagio si è diffuso. E' il risultato di uno studio condotto dalla Fondazione Bruno Kessler di Trento e disponibile online (https://covid19obs.fbk.eu/).
    Lo studio ha analizzato la relazione tra l'evoluzione dell'epidemia di Covid-19 e le dinamiche informative sui social media. Per alcuni Paesi, tra cui l'Italia in una prima fase sono stati rilevati guasti alla corretta informazione prodotti dal comportamento di utenti e bot. Un'inversione di tendenza, verso fonti più affidabili, si è verificata quando il contagio ha iniziato a diffondersi all'interno dei Paesi stessi. Il team che ha effettuato la ricerca è stato diretto da Manlio De Domenico, fisico dei sistemi complessi e responsabile dell'Unità CoMuNe Lab alla Fondazione Kessler.
   

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