AstraZeneca, ripresi i vaccini in Piemonte dopo morte sospetta. Sospeso solo lotto ABV5811

Piemonte
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I vaccini appartenenti a lotti diversi sono già ripresi, come precisato dall'Unità di crisi. L'assessore Icardi: "Si tratta di un atto di prudenza. Ad oggi in Piemonte non era mai stata segnalata alcuna criticità"

È limitata solo al lotto ABV5811, del quale faceva parte il vaccino somministrato ieri al docente deceduto nelle scorse ore a Biella, la sospensione delle vaccinazioni con AstraZeneca in Piemonte. Lo precisa il commissario dell'Area giuridico-amministrativa dell'Unità di crisi della Regione, Antonio Rinaudo. In attesa delle decisioni dell'Autorità Giudiziaria, dell'Aifa e della Commissione di Vigilanza del Farmaco, che è già stata convocata, le somministrazioni di vaccini AstraZeneca appartenenti a lotti diversi sono quindi già riprese.

La sospensione totale è durata un paio d'ore ed è stata finalizzata - precisa ancora l'Unità di crisi della Regione Piemonte - a individuare e isolare il lotto del quale faceva parte la dose somministrata all'insegnante biellese.

Disposta l'autopsia

La vittima, di 57 anni, insegnava clarinetto al Conservatorio "Guido Cantelli" di Novara. Per stabilire se ci sia un nessuno diretto tra la vaccinazione e il decesso è stata disposta l'autopsia sanitaria. Vaccinato ieri a Candelo, una manciata di chilometri da Cossato, secondo le prime informazioni l'insegnante si è sentito male nella notte. Inutile la chiamata al 118: i sanitari, al loro arrivo, l'hanno trovato già morto. Diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio di Torino, aveva intrapreso sin da giovane la carriera concertistica, vincendo numerosi concorsi nazionali ed internazionali.

Icardi: “Atto di estrema prudenza”

La momentanea sospensione delle vaccinazioni con AstraZeneca è stato "un atto di estrema prudenza, in attesa di verificare se esista un nesso di causalità tra la vaccinazione e il decesso”, ha affermato l'assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Luigi Genesio Icardi. "Ad oggi in Piemonte - ha aggiunto - non era mai stata segnalata nessuna criticità particolare dopo la somministrazione dei vaccini”.

L'Aifa: "Nessun nesso causale"

Secondo il presidente dell’Aifa, Giorgio Palù, non c’è alcuna ”correlazione se non una relazione temporale, non c'è nesso causale" tra la somministrazione del vaccino AstraZeneca e la morte di alcune persone vaccinate con questo farmaco. "C'è molta emotività" su queste vicende che riguardano le vaccinazioni, "e questo vale anche per le vaccinazioni AstraZeneca", ha aggiunto. Palù ha anche ricordato i numerosi studi valutativi e la somministrazione di milioni di dosi di vaccino AstraZeneca in Gran Bretagna, senza che si siano registrati incidenti tromboembolici. Occorre quindi "molta cautela", ha detto ancora il presidente dell'Aifa, evidenziando che la stessa Ema, l'agenzia europea per il farmaco, ha detto che non c'è alcuna relazione diretta, nessun rischio. È vero che la somministrazione di un vaccino può comportare un aumento dell'infiammazione, della coagulazione del sangue ma nel caso in questione "questo è stato escluso da studi molto accurati, allo stato non vi sono questi episodi. Tra 7 giorni Ema emetterà un nuovo comunicato sulle reazioni avverse, lo stesso ha già fatto l'Aifa. Io sono assolutamente tranquillo”. Circa l'ipotesi che possa esserci un oscuro piano contro Astrazeneca, per screditarla, "la dietrologia c'è sempre, ma noi dobbiamo basarci sui dati che ci propone la scienza, specie quando si parla di vaccini, guardando al rapporto rischi/benefici, e finora i benefici superano di gran lungo i rischi. Gli effetti collaterali sono in misura minore e comunque non diversi da quelli che si hanno con altri vaccini, direi che francamente basiamoci sui dati della scienza”.

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