Coronavirus Torino, arcivescovo Nosiglia davanti Sindone: "Signore ci liberi da pandemia"

Piemonte

Monsignor Nosiglia, che della Sindone è il custode pontificio, con queste parole ha dato il via alla venerazione straordinaria della reliquia, conservata nella cappella del Duomo di Torino

"In questo Sabato Santo, ci uniamo al gemito di tutta l'umanità che attende di essere liberata dalla pandemia che uccide e toglie vita. In questa attesa, ci viene incontro il volto mite e umile del Signore, impresso sulla Sindone". Con queste parole l'arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, ha dato inizio alla venerazione straordinaria, in diretta tv e sui social, del telo che secondo la tradizione ha avvolto il corpo di Gesù nel sepolcro, conservato nella cappella del Duomo di Torino.
Dopo la preghiera, monsignor Nosiglia, che della Sindone è il custode pontificio, si è spostato accanto alla teca che contiene la reliquia per un attimo di venerazione: ha appoggiato la mano sulla teca chinando il capo. L'arcivescovo di Torino questa volta è solo: nella cattedrale di San Giovanni sono presenti soltanto il presidente della Regione Piemonte e del Consiglio Regionale, Alberto Cirio e Stefano Allasia, e la sindaca di Torino, Chiara Appendino.

L'arcivescovo Nosiglia cita Giovanni Paolo II

"La Sindone è l'icona del Sabato Santo, di questo giorno di assoluto silenzio in cui la Chiesa veglia accanto al sepolcro del suo Signore in attesa della resurrezione. Contempliamo il volto del Signore con la speranza nel cuore che avremo presto, già questa sera, l'annuncio della sua vittoria sulla morte", ha detto in un passaggio della sua meditazione monsignor Cesare Nosiglia. "La Sindone ci aiuta ad andare oltre il travagliato, a scoprire che c'è un messaggio di morte e di vita strettamente congiunto", ha aggiunto l'arcivescovo durante l'ostensione, citando la definizione della reliquia fatta da Giovanni Paolo II: un "commovente specchio del Vangelo".

Il Papa: "La Sindone ci dice di avere fiducia, non perdere la speranza"

"Questo Volto sfigurato dalle ferite comunica una grande pace. Il suo sguardo non cerca i nostri occhi ma il nostro cuore, è come se ci dicesse: abbi fiducia, non perdere la speranza; la forza dell'amore di Dio, la forza del Risorto vince tutto. #SacraSindone", ha scritto oggi Papa Francesco.

Cirio: "Importante occasione di preghiera e riflessione"

"In questo momento così difficile per tutti noi, il Papa ha acconsentito oggi a Torino a una ostensione straordinaria della Sindone. Per la prima volta nella storia è possibile seguirla in diretta social da ogni parte del mondo", ha detto il governatore del Piemonte Alberto Cirio, parlando di una "occasione bella e importante di riflessione e preghiera".
"La contemplazione della Sacra Sindone, di quel volto sofferente, ci rimanda immediatamente al momento difficile che stiamo vivendo - ha detto il presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Stefano Allasia -, e ci invita a riflettere sulle conseguenze di questa pandemia che ha sconvolto la nostra quotidianità. Ci consegna però, con la resurrezione della Santa Pasqua, anche un messaggio di forte speranza per tutti noi e per il nostro futuro". 


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