Coronavirus Piemonte, la comunità cinese di Torino dona mascherine alla Città Salute

Piemonte

Intanto proseguono i controlli: ieri due persone sono state denunciate nel Canavese, undici nell'Astigiano. A Novara parcheggi gratuti fino al 25 marzo. Domenica l'arcivescovo del capoluogo piemontese celebrerà Eucarestia e Angelus in diretta streaming

Gesto di solidarietà da parte della comunità cinese di Torino, che ha voluto donare materiale sanitario - mascherine FFP2, tute e guanti - alla Città della Salute del capoluogo piemontese, impegnata ad affrontare l’emergenza coronavirus. La consegna del materiale avverrà è avvenuta nel cortile dell'ingresso principale dell'ospedale Molinette. Nel frattempo, la direzione ha ringraziato la comunità "per la solidarietà dimostrata e per il materiale donato". (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE - LA SITUAZIONE IN ITALIA)

Controlli su tutto il territorio regionale

Su tutto il territorio regionale, proseguono i controlli delle forze dell'ordine per garantire il rispetto delle restrizioni dettate dal dpcm. Ieri, due persone sono state denunciate per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità nel comune di Locana (Torino) in quanto, partite da Milano, sono state sorprese a pesca su un torrente della Valle Orco. 
Sono undici, invece, le persone denunciate nell'Astigiano. Tra queste, un 23enne di Cunico, che ieri sera era uscito di casa per andare nella palestra del paese vicino a prendere in prestito attrezzi da usare a casa, due minorenni di Canelli, che insieme a un amico maggiorenne erano usciti per andare a danneggiare cassonetti delle differenziata del paese, e due pregiudicati, anch'essi colti in flagranza mentre riversavano rifiuti nei pressi di un capannone a Castelnuovo Calcea.

Dodici denunciati a Torino

Dodici persone sono state denunciate dalla polizia di Torino dopo un controllo effettuato nel quartiere Barriera di Milano. Otto di loro sono state trovate all'interno di una rivendita di generi alimentari mentre bevevano birra o guardavano la tv senza rispettare le distanze di sicurezza. Altri tre, invece, chiacchieravano affiancati su una panchina in un giardino pubblico. Per tutti è scattata la segnalazione per inosservanza del provvedimento dell'autorità. Il gestore dell'esercizio, che evidentemente non si limitava a vendere i prodotti ma concedeva i suoi spazi alla clientela per la somministrazione di bevande e l'intrattenimento, è stato invitato a chiudere.

Domenica Eucarestia e Angelus in diretta streaming

Alle ore 11 di domenica 15 marzo l'arcivescovo di torino, monsignor Cesare Nosiglia, celebrerà l'Eucarestia in diretta streaming e poi reciterà l'Angelus. Le Diocesi di Torino e di Susa invitano tutte le parrocchie a suonare le campane alle ore 12, in segno di unità e di solidarietà verso tutti gli italiani in questo momento di sofferenza per l'emergenza coronavirus.

Parcheggi gratis a Novara

Nel frattempo, l'amministrazione comunale di Novara ha deciso di rendere gratuiti fino al 25 marzo tutti i parcheggi delimitati dalle strisce blu. Il provvedimento è stato adottato in relazione all'emergenza Coronavirus. "Intendiamo agevolare chi ha necessità urgenti di lavoro o di salute", spiegano in municipio. Il primo intervento del Comune era stato offrire il trasporto sui bus gratuitamente ai dipendenti di ospedale e Asl purché muniti di badge.  

L’iniziativa della biblioteca di Biella

Quotidiani online e ebook gratis. È l’iniziativa lanciata dalla biblioteca civica di Biella, che ha deciso di offrire questi due servizi gratuitamente fino al 30 giugno, finora erogati a pagamento dalla biblioteca di Città Studi. Quest’ultima si occuperà invece di offrire un servizio informazioni agli utenti che per la prima volta dovranno collegarsi con il loro e-reader, PC o tablet.  

I frontalieri: "Temiamo che la Svizzera chiuda il confine"

"Ci aspettiamo tra non molto la chiusura delle frontiere, almeno per i lavoratori impiegati in attività non strettamente indispensabili". Temono che la Svizzera possa chiudere a breve il confine i frontalieri del Verbano Cusio Ossola. A farsi portavoce di questa preoccupazione è Antonio Locatelli, coordinatore dei frontalieri della zona. "Presumo ovviamente - spiega - che le frontiere verranno lasciate aperte per gli operatori del settore sanitario, come dottori, infermieri e operatori sanitari, specializzazioni di cui il Ticino non può assolutamente fare a meno".
Al momento, però, mentre in Ticino regna il caos "nel Vallese - prosegue Locatelli - c'è un'inspiegabile tranquillità, si entra tranquillamente esibendo in dogana il permesso di lavoro e pare quasi ci sia meno consapevolezza dell'emergenza globale”.

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