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Coronavirus, a Vercelli reparto di Rianimazione dedicato all'emergenza

Piemonte

I casi più gravi, quelli che hanno bisogno della terapia intensiva, saranno concentrati all'ospedale Sant'Andrea. La decisione è stata presa dall'Unità di Crisi Regionale 

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I casi più gravi di contagiati da Coronavirus, quelli che hanno bisogno della terapia intensiva saranno concentrati all'ospedale Sant'Andrea di Vercelli, così ha deciso l'Unità di Crisi Regionale. In questo ospedale si trovano otto dei 40 posti di rianimazione disponibili in tutto il Piemonte. (LIVE - SPECIALE)

Le precauzioni in reparto

Si entra nel reparto facendo molta attenzione, rimanendo fuori dal corridoio sul quale si affacciano le camere. Le medicine che vengono lasciate sull'uscio dagli infermieri e poi ritirate da chi lavora in terapia intensiva con tutte le idonee precauzioni, con particolare attenzione a naso, bocca e occhi prima di entrare nella stanza dell'unico paziente contagiato per ora ricoverato in reparto.

L'ospedale: “Reparto dedicato a pazienti affetti da Coronavirus”

“Ieri, prima di accogliere questo paziente, gli altri 3 pazienti presenti nella nostra struttura sono stati trasferiti presso altre rianimazioni limitrofe. È vero che ci troviamo di fronte a difficoltà nell'allestire questo reparto dedicato esclusivamente a pazienti affetti da Coronavirus, perché, ovviamente, dobbiamo predisporre tutte le misure di massima sicurezza per cui possa avvenire un'assistenza, ma è anche vero, ed è questo lo spirito del provvedimento della regione Piemonte, che è sicuramente meglio concentrare questa tipologia di pazienti rianimatori in poche rianimazioni che non averli sparsi in più rianimazioni all'interno del territorio. Saranno approntati degli altri ospedali, come questo, destinati ad accogliere i pazienti con Coronavirus presso le altre macroaree del Piemonte. Se tutto quanto previsto non dovesse essere sufficiente potremmo trovarci in una situazione di estrema difficoltà, ma di cui, in questo momento, non abbiamo alcun sentore”.