Coronavirus, rider compra 1000 mascherine e le dona alla Cri di Torino

Piemonte

Un 35enne ha deciso d’intervenire dopo l’aumento dei prezzi dei prodotti sanitari. La presidente della Croce Rosse, Maita Sartor: “Grazie per il suo cuore”

"Quando c'è una situazione di emergenza, ognuno di noi è chiamato ad aiutare". È questa la filosofia di M.G.L., palestinese di 35 anni che ha acquistato 1.000 mascherine e le ha donate alla Croce Rossa di Torino. In Italia dal 2012 e a Torino dallo scorso novembre, è un rider di JustEat. La presidente dell’ente torinese, Maita Sartor, ha commentato: "Grazie per il suo cuore. Questa storia rappresenta per noi un nobile esempio del primo e più importante principio della Cri: l'umanità". (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE)

La vicenda

L’uomo ha raccontato la sua storia: "In Libano ero un infermiere. Poi ho vissuto tre anni in Norvegia, dove ho lavorato come muratore e operatore sanitario. In Italia sono stato a Brindisi, Foggia, Trani. Il mio sogno sarebbe tornare a fare l'infermiere, ma seguire i corsi mi impedirebbe di lavorare. E in Libano ho una famiglia da mantenere di 13 persone. Quando ho saputo del Coronavirus, ho pensato che dovevo fare qualcosa. Sono andato a cercare una mascherina e ho visto che i prezzi aumentavano di giorno in giorno". Così ne ha prese mille e le ha portate alla Croce Rossa. "Volevo aiutare il Paese che mi ha accolto".

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