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Settimo Torinese, scomparsa di Samira Sbiaa: trovate altre ossa. Disposto esame del DNA

Piemonte
La ruspa alla ricerca dei resti di Samira Sbiaa (Agenzia Fotogramma)

La Procura di Ivrea ha consegnato alla dottoressa Monica Omodei le ossa trovate ieri nel giardino di Salvatore Caruso, marito della donna scomparsa. L'uomo è indagato per omicidio

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Nella mattina di oggi, mercoledì 17 aprile, la Procura di Ivrea ha affidato alla dottoressa Monica Omodei, del laboratorio analisi di Orbassano (Torino), l'incarico di effettuare il test del DNA sulle ossa recuperate ieri dai carabinieri nel giardino di via Petrarca, di fronte all'abitazione di Salvatore Caruso, marito della 32enne marocchina Samira Sbiaa, scomparsa nel nulla diciassette anni fa. 

Trovate ossa piatte

Le analisi sul Dna serviranno per capire con certezza se quelli recuperati ieri dai militari dell'Arma siano effettivamente resti umani. Questa mattina, sempre nel giardino dell'abitazione, sono ricominciati gli scavi da parte dei carabinieri. Sono state trovate altre ossa piatte che potrebbero appartenere a delle clavicole. Salvatore Caruso, 68 anni, ex guardia giurata, è al momento indagato per omicidio. L'uomo ha sempre negato ogni addebito: "Stanno cercando quello che non c'è. Io ho cercato Samira tante volte. Lei se n'è andata via, non è qua", ha dichiarato Caruso.

La sorella di Samira: "Il marito la minacciava"

"Le faceva mangiare cibo scaduto". Lo ha dichiarato alla trasmissione tv 'Chi l'ha visto?'  la sorella di Samira, rivelando alcuni comportamenti violenti dell'ex marito della donna scomparsa. "In inverno era costretta a dormire con il giubbino perché non le dava le coperte. Un giorno l'ha presa per il collo finché non è svenuta. Un'altra volta ha preso la pistola e l'ha minacciata di morte", sostiene la sorella di Samira.