In futuro computer superveloci e a risparmio energetico

Tecnologia
Computer (Getty Images)

Questo sarà possibile grazie a delle nuove memorie magnetiche alimentate da impulsi di luce infrarossa. La tecnologia è stata sviluppata dai ricercatori di diversi atenei, tra i quali le Università di Lancaster e di Ratisbona 

I computer che verrano sviluppati in futuro molto probabilmente saranno molto più veloci di quelli attuali. Questo avverrà grazie a una nuova tecnologia sviluppata dai ricercatori delle Università di Lancaster, di Ratisbona, dell'Università olandese Radboud di Nimega e dall'Accademia Russa delle Scienze. Gli esperti hanno ideato delle nuove memorie magnetiche alimentate direttamente dalla luce. I nuovi dispositivi non consumano energia elettrica e potrebbero dare il via a una nuova generazione di personal computer a risparmio energetico.

Una nuova generazione di memorie magnetiche

Le nuove memorie magnetiche, descritte sulla rivista Nature, non sono alimentate dall'elettricità, ma da impulsi di luce infrarossa.
Come spiegano gli esperti, le tecnologie sono dotate di piccole antenne posizionate al di sopra dei magneti che permettono di immagazzinare le informazioni: “in questo modo futuri dispositivi di archiviazione dei dati riusciranno a coniugare alte prestazioni e bassi consumi energetici”.
I computer attualmente sul mercato consumano circa tra il 2% e il 5% dell’energia prodotta in tutto il mondo. Sono, inoltre, affiancati da sistemi di raffreddamento anch’essi alimentati da elettricità.

Il computer più veloce del mondo arriverà nel 2021

Il computer più veloce del mondo vedrà luce nel 2021.
Si chiamerà Frontier e costerà in totale circa 600 milioni di dollari. I tecnici del Laboratorio Nazionale di Oak Ridge (Ornl), del Dipartimento dell'Energia americano (Doe), sono già al lavoro per la sua costruzione. Integrerà diverse tecnologie di ultima generazione che gli permetteranno di compiere un miliardo e mezzo di miliardi di operazioni al secondo. Frontier potrà contare anche sull’aiuto dell’Intelligenza artificiale e di complessi e potenti sistemi di elaborazione. La sua elevata potenza di calcolo sarà preziosa in svariati settori, a partire dalla ricerca: Frontier sarà in grado di velocizzare gli studi incentrati sulla fisica, sulle strutture sub-atomiche, sulla genomica e sulle scienze del clima.
"Frontier rappresenta lo stato dell'arte nell'informatica ad alte prestazioni", afferma Jeff Nichols, esperto dell’Oak Ridge.

 

 

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