L'ex atleta aveva 80 anni. Nella sua carriera 51 vittorie, 9 sconfitte e 3 pari. Era stato poi consigliere comunale di Ceccano
È morto all'età di 80 anni Domenico Adinolfi, pugile ciociaro che negli anni '70 fu campione italiano ed europeo dei mediomassimi e campione italiano dei pesi massimi. Era stato in attività dal 1969 al 1982, collezionando 51 vittorie (26 per ko), 9 sconfitte, 3 pari.
La carriera
Cresciuto in una famiglia numerosa e umile, Adinolfi iniziò a praticare il pugilato nella barberia di Domenico Tiberia, altro campione deceduto. Sul ring fu protagonista di incontri leggendari, come quello che lo portò alla conquista del titolo europeo contro il tedesco Karl-Heinz Klein (imbattuto da quattro anni) a Campione d'Italia e il controverso match di Belgrado del 1976, quando un discusso ko tecnico gli negò la vittoria contro il serbo Mate Parlov.
Oltre il ring: la famiglia e la politica
Dopo aver girato il mondo, aveva scelto di tornare a vivere nella sua Ceccano, diventando dipendente comunale. Lascia la moglie Patrizia e i figli Roberto ed Emiliano. Il sindaco di Ceccano, Andrea Querqui, ha espresso "forte cordoglio" per la scomparsa di "un uomo che ha scritto pagine indelebili della storia dello sport italiano e ha portato con orgoglio il nome della nostra Città sui più importanti ring d'Europa". "Domenico non è stato soltanto un grande pugile, ma un simbolo di forza, sacrificio, coraggio e appartenenza", ha ricordato il sindaco, "mai al tappeto, ovunque abbia combattuto, dall'Italia all'estero, ha sempre rivendicato con fierezza di essere ceccanese e ciociaro, trasformando ogni sfida in un'occasione per dare rivalsa e lustro alla sua terra".