4 Ristoranti - Estate: vince la semplicità della Cascina Sant'Ambrogio

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La quarta puntata di 4 Ristoranti - Estate ha visto trionfare Piera Zucca, titolare della Cascina Sant'Ambrogio di Rosate nella provincia milanese. In attesa del prossimo appuntamento con Chef Borghese, l'abbiamo intervistata. 

di Barbara Ferrara


Ha vinto "la Cascina più autentica che fa dimenticare lo stress della città", parola di Alessandro Borghese che con il suo voto ha ribaltato le carte in tavola nel corso della quarta puntata di 4 Ristoranti – Estate. A vincere la sfida è Piera Zucca con sorpresa di alcuni e dell'interessata in primis, all’indomani della vittoria, si dichiara ancora “un po’ tra le nuvole”, non si aspettava di vincere e non ha partecipato per vincere, “esser stati scelti è già una grande soddisfazione, stiamo ancora realizzando la cosa”. La Cascina Sant'Ambrogio, nata come agriturismo, sbaraglia la concorrenza dei rivali più esperti, Gabriele Corti della “Cascina Caremma” (Besate), Francesco Rizzo della “Cascina Ovi” (Segrate) e Massimo Oldani de “La Barcella” (Robecco sul Naviglio). E lo fa grazie a una potentissima arma, la semplicità.

 

In attesa del prossimo appuntamento con lo chef più rock del piccolo schermo, tutti i giovedì alle 21.15 su Sky Uno, abbiamo intervistato Piera Zucca. Ecco cosa ci ha raccontato.

 

Come nasce la sua passione per la cucina?
Non sono una ristoratrice, sono un ex insegnante in pensione, e questo è un lavoro che mi sono inventata: un amico ci ha dato in gestione la cascina e noi abbiamo realizzato la location. Siamo nati come agriturismo e in questi dieci anni ho avuto la gran fortuna di aver incontrato delle persone che hanno creduto nel progetto e mi hanno dato una mano.

Ci ha creduto lei, per prima.
Attraverso la Cascina è come se spalancassi la porta di casa mia. Da noi si dialoga, ci si rilassa, si ride e si scherza, è un ambiente familiare in cui ci si sente totalmente liberi. Chi entra viene subito a cercare me e mio marito per fare due chiacchiere.

La vostra carta vincente?
La semplicità, il nostro cuore e la nostra passione.

Una grande responsabilità aver vinto.
E’ vero, ma sono sicura che noi manterremmo sempre il nostro standard, la popolarità potrà crescere perché ora molti saranno curiosi di conoscerci, ma la nostra immagine resta la stessa. Siamo coerenti con le nostre idee e il nostro modo di lavorare.

Comunque sia, è un riconoscimento non da poco.
Una bella soddisfazione, non solo mia che ci ho messo la faccia, ma di tutto il mio staff meraviglioso senza il quale non saremo arrivati qui.
Chi degli altri concorrenti vi ha dato più filo da torcere?
Gabriele Corti della “Cascina Caremma”, lui ha giocato per vincere. Tutti loro tecnicamente erano bravissimi, io ero nullità in confronto, però la mia semplicità alla fine ha vinto.

La sua filosofia in cucina e nella vita?
La semplicità, tanto cuore e tanta passione, torno a dire che questa è la carta vincente. Nel corso della gara l’ho dimostrato: non ho mai voluto stupire nessuno, ho mostrato a tutti ciò che siamo. I temi erano “gita fuori porta” e “cascina”: sapevo che su questi punti, più di altri, avevamo le carte in regola.

Qual è stato il momento più difficile?
Il rientro a casa la prima sera dopo le riprese, mi sono detta che non avrei potuto farcela. Per me era un mondo nuovo, poi però dal secondo giorno la tensione si è stemperata, ho conosciuto i miei avversari con cui abbiamo stretto un bel rapporto e alla fine è stato un divertimento, non ho mai posto come prima regola quella di vincere. Non era importante vincere, ma il fatto di essere stati notati, questo è il messaggio che ho trasmesso anche ai miei ragazzi.
C’è un personaggio famoso le piacerebbe avere a cena?
Biagio Antonacci, ho avuto modo di conoscerlo qualche anno fa nella cascina dei miei cognati qui in zona, girava uno spot, siamo stati insieme tutto il giorno, mi aveva promesso che sarebbe venuto a trovarmi, ma immagino che abbia troppi impegni .

Che dire di questa esperienza?
Sono stata felicissima di aver partecipato, ho conosciuto persone fantastiche e li aspetto tutti, a cancelli chiusi, per un aperitivo, vorrei ringraziarli uno per uno. Mi farebbe davvero piacere, più di avere come ospite Biagio Antonacci.

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