Italia’s Got Talent 2019: Kika ipnotizza tutti nella quinta puntata

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Ecco tutto quello che è successo nella quinta puntata della quarta stagione di Italia's Got Talent . Tra balli, giochi di prestigio e performance musicali che lasciano a bocca aperta, a volte proprio spalancata, a fare impazzire il pubblico sono stati i Mart Groove con la loro coreografia da brivido (unita a un messaggio da non sottovalutare). Il prossimo appuntamento ti aspetta venerdì alle ore 21.15 in prima visione assoluta su Sky Uno (canale 108) e sul digitale terrestre al canale 311 o 11.
 

Italia's Got Talent 2019: chi sono i giudici Italia’s Got Talent al via su Sky Uno

La quinta puntata della quarta stagione di Italia's Got Talent, in onda in prima visione su Sky Uno venerdì 15 febbraio, è stata sensazionale su ogni fronte. Emozioni, commozioni, risate, prese in giro, parolacce… Insomma, tutti gli ingredienti fondamentali per la ricetta top di IGT non sono mancati neanche stavolta.
Una miscela esplosiva di performance insolite, esibizioni originalissime e numeri davvero pazzeschi, tutti a testimonianza del fatto che l’arte è un’enorme matassa versatile da cui esce di tutto, sotto ogni forma artistica.


Danza in fascia

La prima performance che ha aperto le danze è stata quella particolare del gruppo Danza in fascia, un progetto nato a Genova che spinge le neomamme a esprimersi con movimenti del corpo, ballando assieme ai propri piccoli accoccolati in una fascia che tengono teneramente sul petto. Una crew di mamme orgogliose ha mostrato a tutti come una lieve danza può essere anche un modo per cullare dolcemente i propri piccoli. E infatti nessuno dei bimbi (di età compresa tra i 5 e gli 11 mesi) ha emesso il benché minimo pianto, anzi: tutti sorridenti, molti con ciucci in bocca, alcuni addirittura dormienti.
“Il numero più tenero che ci sia mai stato, grazie di essere state qui” ha detto commossa Federica Pellegrini. Quattro sì, sia alle mamme sia ai bimbi!


Paolo Marino in arte Paolone

Meno convincente, invece, la danza di Paolo Marino in arte Paolone, cameriere 63enne che da Acireale è arrivato sul palco di IGT, prendendo inoltre per la primissima volta nella sua vita l’aereo!
Ma il suo balletto non ha entusiasmato tutti, o meglio: non ha entusiasmato nessuno dei giudici tranne Bisio (che ha cercato di riproporre la coreografia ballando specularmente con Paolone ma peggiorando sensibilmente la situazione…). Tre no e un sì, ma non basta.
Eppure Paolo Marino è stato premiato almeno dalla standing ovation del pubblico che è valsa sicuramente il viaggio. Standing ovation per il suo coraggio e anche per la sua simpatia.
“Ovunque tu sia, sorridi alla vita” ha detto Paolone prima di lasciare il palco. Un messaggio da accogliere a piene mani, per non dire a braccia aperte.

Orazio Di Bella

Quattro sì sonorissimi invece per Orazio Di Bella, ballerino 26enne nativo di Catania ma residente ormai da anni in Germania. Lì si è trasferito all’età di 14 anni dopo un’audizione presso una scuola di danza internazionale che ha sancito il suo futuro da ballerino.
E che ballerino! “Complimentissimi, anni e anni di sacrifici sono serviti” ha detto Federica Pellegrini (che di certo di sacrifici per amore dello sport se ne intende…)
“Sono felice perché ci fai fare un figurone nel mondo” ha detto Frank Matano, dando un senso alla ormai tristemente celebre “fuga di cervelli” (in questo caso fuga di piedi danzanti).
“Fino a metà mi sei sembrato un po’ freddo, vedevo solo la tecnica. Ma a un certo punto ho visto una sofferenza, ho visto una vita dietro e mi hai fatto venire la pelle d’oca”, parole di Claudio Bisio.

Francesco La Marca

Il primo artista che non si è esibito nella danza ma in un’altra arte è stato Francesco La Marca. Un quarantenne prestigiatore che ha mescolato trucchi di magia a momenti comici davvero esilaranti.
Presentandosi sul palco con una cesta di vimini che racchiude un serpente, ha inizialmente terrorizzato Mara Maionchi (i serpenti sono la sua fobia!) ma non appena Vlad è uscito dalla cesta l’unica cosa serpeggiante è stata il divertimento. Vlad è infatti un pupazzo di pannolenci e il numero di prestigio con carte da gioco e gli altri trucchi intramontabili hanno fatto impazzire tutti quanti. Quattro sì!

Luca Mozzachiodi

Consensi unanimi anche dopo la performance di Luca Mozzachiodi, un ragazzo nato in Ucraina e adottato da una famiglia di Modena quando aveva un anno e mezzo. Affetto dalla sindrome di Tourette, Luca è caratterizzato da un’ossessività e una continua ricerca della perfezione che, come sottolineato da sua madre, gli danno una marcia in più per quanto riguarda le sfide. La sfida che ha portato sul palco di IGT è il salto della corda. Luca ha lasciato tutti a mascella penzolante, altro che bocca spalancata: la sua esibizione con la corda è stata incredibile, da standing ovation e ovviamente da quattro sì. “Quando salto io sto bene, sento me stesso. Io divento me stesso” ha detto tra la commozione. E non solo sua ma di chiunque abbia guardato cosa quel ragazzo riesce a fare con in mano una corda. Da brividi.

The Aroostercrats

The Aroostercrats è il duo di violino e chitarra che ha rifatto in perfetto stile country La canzone del sole di Lucio Battisti. Due musicisti che hanno fatto impallidire il pubblico sia per la tecnica sia per la passione sia per la nazionalità: un australiano e un polacco a fare La canzone del sole ce li vedete? E invece c’è sia da vederli sia da ascoltarli! “Avevo paura all’inizio perché toccare Battisti in Italia è sempre un tasto molto delicato” ha detto Federica Pellegrini. Ma Bisio non si è rivelato d’accordo con la scelta del brano e infatti ha dato l’unico no ai The Aroostercrats, che torneranno sul palco di IGT grazie ai 3 sì degli altri giudici.

Quelli del bufù

Quattro sì anche al gruppo folcloristico Quelli del bufù composto da adulti e da un enfant prodige! Uno strumento popolare, il bufù, davvero originalissimo e piacevole da ascoltare. Lo riascolteremo prossimamente quindi.

Beatrice Valente

Di sicuro riascolteremo prossimamente anche Beatrice Valente, la violoncellista e cantante che ha interpretato da pelle d’oca il brano Sunny. Un’ugola blues e soul che ben si sposa con il suo modo di suonare davvero eccezionale, in una commistione perfetta di tecnica e pathos.
Quattro sì, sonori e vibranti come le sue note da diapason.

Synth Melody

Entusiasmanti anche i Synth Melody, un duo composto da pianoforte e teramin. Quest’ultimo è uno strumento che, benché sia conosciuto da decenni e usato in ogni salsa dai gruppi sperimentali, lascia sempre incantati. Si tratta infatti di uno stranissimo strumento musicale che si suona mimando il contatto, in maniera quasi virtuale. Un effetto da musica aliena insomma ma assolutamente divino se suonato come hanno fatto i Synth Melody. Quattro sì, che domande!


Gaetano Castiglia

Invece uno che ha suonato uno strumento ben più tradizionale del teramin ma l’ha fatto lasciando sbalorditi tutti più di qualsiasi musica aliena è stato Gaetano Castiglia. Un ragazzo di soli dodici anni che ha un talento nelle mani, nella bocca ma prima di tutto nel cuore: quando incomincia a suonare la sua tromba, la pelle d’oca non dà tregua a nessuno e arriva a pizzicare la pelle fino a lacerarla. Il jazz e blues di Gaetano Castiglia sembra suonato da uomini che hanno alle spalle una vita intera, con una tecnica che nulla ha da invidiare ai più grandi trombettisti della storia. Standing ovation meritatissima e quattro sì. “I piani e i pianissimi che hai suonato sono sintomo di grande maturità” ha detto Bisio.
“Bel fraseggio, Louis Armstrong sarà stato contento” ha notato Mara.
Per il giovane Gaetano è già un trionfo sentirsi dire cose del genere da nomi così importanti della nostra musica, come la produttrice Mara Maionchi. E non dimentichiamo che anche Claudio è un ottimo musicista nonché conoscitore e cultore di musica da chapeau.

Massimo Wuoz

Massimo detto Wuoz, invece, si è esibito in una performance unica e stranissima. Nonché divertentissima! Cinquantenne simpaticissimo, Wuoz è salito sul palco parlando della sua nuova vita come padre dopo la nascita del suo piccolo Tommaso. Dopo parole commosse e intrise di emozionanti lacrime, Wuoz ha alzato la maglietta mostrando una faccia dipinta sulla pancia e dando il la a una schizofrenica ed esilarante esibizione. “Caca, mangia, non dormo più, la mia compagna è diventata una femmina di T-Rex adulto”…
Parole intrise di lacrime causate stavolta dalle risate in questo rovescio della medaglia che nessuno si sarebbe aspettato all’inizio dell’esibizione.
“Una delle performance più divertenti che abbiamo visto quest’anno” ha detto Frank. Standing ovation e quattro sì.

Mart Groove

La crew di hip hop Mart Groove, composta da ragazzi di Napoli di età compresa tra i 16 e i 28 anni, ha fatto breccia nei cuori e nella sensibilità di tutti.
Prima di incominciare la loro coreografia, i Mart Groove hanno spiegato il motivo che li ha portati a salire sul palco di IGT: sono tutti della zona di Bagnoli, un’area del napoletano che negli anni 90 ha visto chiudere una fabbrica siderurgica che ha gettato nel mare amianto e metalli pesanti.
Tra chi ha perso i propri cari per malattie tumorali causate dall’amianto e chi vorrebbe tornare a respirare a pieni polmoni l’aria di casa, hanno incominciato il loro numero. Lasciando tutti di stucco.
Sulle note struggenti di Hurt, il brano dei Nine Hinch Nails rifatto da Johnny Cash, i ragazzi di Bagnoli hanno creato un mostro a più braccia, una dea kali che ha sensibilizzato tutti.
“Mi ha molto colpito il segno a lutto che avete sul volto che però non copre il naso e la bocca, per fare capire che volete continuare a respirare” ha detto Bisio.
Quattro sì molto sentiti.

Daniele Sicorace

Tutti no invece per Daniele Sicorace, professione “suggestionatore”.
Questo 38enne sfrutta l’immaginazione per modificare la realtà, come ha spiegato sul palco di IGT.
Il principio che sta alla base della magia insomma, ossia l’illusionismo.
“Vorrei fare vivere un sogno cosciente a uno di voi” ha detto Daniele, scegliendo Federica.
Ma la Pellegrini ha più volte dimostrato che con lei i trucchi di magia o di illusionismo che siano non funzionano, parola del mentalista che ci ha già provato nelle precedenti puntate senza successo...
E anche stavolta infatti con Federica il numero non è riuscito, motivo per cui Daniele Sicorace si è portato a casa quattro no.

Le Edera

Le Edera sono un gruppo di ballerine, amiche anche nella vita, che ben esprimono sul palco la loro sintonia e simbiosi. La loro coreografia ha reso protagonista per una volta tanto il volto anziché il corpo.
“Vi ho trovato buffe, ho rivisto tutti i cambi di umore che ha una donna” ha detto Federica.
E i quattro sì sono piovuti sulle Edera!

Le Curvies

Anche Le Curvies hanno fatto incetta di sì. Tre ragazze curvy che hanno mostrato con orgoglio le loro forme piene, intrise di bellezza, ironia e sarcasmo.
“Siete state divertenti e qualche chilo in più non fa male, me lo dico sempre anch’io quando mi guardo allo specchio” ha confessato Mara.
“Quattro grossi, grassi, sì!” ha detto Frank Matano. Viva le donne vere!

Lara Ribichini

Lara Ribichini è la ballerina di flamenco che con eleganza e sensualità si è esibita sul palco di IGT strappando consensi a tutti: quattro sì anche per lei.

Sofia Gottardi

Questa puntata ha visto il trionfo delle donne vere, parola di Sofia Gottardi. Questa ragazza di 21 anni ha fatto divertire tutti con il suo umorismo. “Il posto di noi donne è in cucina? Certo che sì, se no chi lo mangia il gelato in frigo?”. Quattro sì per premiare la sua simpatia e la sua ironia salace.

Kika

Kika è la 36enne proveniente dalla Serbia che dopo quattro ore tonde di trucco (che si è fatta da sola perché proprio quello è alla base della sua arte) ha impressionato giudici e pubblico. Trasformata in un burattino di legno attaccato a una pedana da una molla, in realtà l’illusione è frutto del suo make-up davvero incredibile. La sua performance ha voluto rappresentare le persone che lavorano tutto il giorno. “L’ho trovato geniale”, ha detto Frank. Molto Tim Burton, come hanno notato tutti. Quattro sì!

Vito in arte Guarachando

Tre no e un solo sì (di Claudio) per Vito in arte Guarachando, ballerino che da Bitonto, in provincia di Bari, è arrivato sul palco di IGT per presentare la sua rumba cubana pericolosissima. Con candele accese, fiamme libere e macheti, ma l’unico a essere stato stregato dal suo numero è stato Bisio.
“Ha fatto una cosa pericolosa!” ha detto Claudio. “Cioè venire qua?” ha risposto con la sua solita geniale irriverenza Frank Matano…

Chicos Mambo

A fare calare il sipario sul palco di IGT sono stati i Chicos Mambo, cinque ballerini che si sono presentati con pantaloni di peluche rosa, tutù rosa e scarpette dello stesso colore e poi vestiti da anatroccoli. Ma l’abito non fa il monaco e infatti questi ballerini, nonostante il vestito ridicolo, si sono dimostrati professionisti davvero notevoli. Tre francesi, un ecuadoriano e Vincenzo, l’unico italiano del gruppo. Oui! Oui! Oui! Oui! Quattro sì anche per loro.


Il prossimo appuntamento ti aspetta venerdì alle ore 21.15 in prima visione assoluta su Sky Uno (canale 108) e sul digitale terrestre al canale 311 o 11.